A quasi 24 ore dall’insolito fatto accaduto a Raffadali, nella gara tra Atletico Raffadali e Chiaramontana, parla per la prima volta Angelo Salemi, presidente dei padroni di casa.

La gara, sospesa al 46′ per l’espulsione di ben dieci giocatori a seguito di una rissa, non è stata di certo un bello spot per il mondo del calcio ma le indiscrezioni di alcuni giocatori avversari hanno scosso non poco il numero uno raffadalese:

Quello che è successo ieri mi riempie di tristezza e non deve più accadere. Lo sport è un gioco fatto di valori e tale deve restare.  Mi dispiace leggere, però, alcune dichiarazioni da parte della società avversaria nell’affermare cose che sul campo e, soprattutto, fuori, non si sono né viste né sentite. E’ vero la reazione della panchina non è giustificabile, ma anche la brutta reazione con gomitata dopo il fallo subito da Rizzo non esiste nel codice etico del calcio. Ripeto non giustifico nessuno dei miei ed è giusto vengano puniti, ma leggere che i miei ragazzi sono inferiori tecnicamente e tatticamente e hanno acceso questo polverone volutamente mi fa imbestialire. Poi, ci tengo a precisare, negli spogliatoi ,tutti e dico tutti, siamo andati dall’arbitro per cercare di sistemare le cose e riprendere la gara e non c’era nessuno che stava male o necessitava di cure mediche o, addirittura, di referti con prognosi di 10 giorni. Mi dispiace per l’accaduto ma non giustifico affatto le dichiarazioni della Società Chiaramontana, soprattutto, quelle legate ai fatti di Vallelunga quando un mio giocatore di colore ha ricevuto insulti razzisti e reagito, sbagliando, a tali giocatori”.  Poi il presidente ritorna sul post gara: “Allo stadio , dopo il gestaccio, tra di noi era tutto finito. Non immaginavo la sera si arrivasse a tanto clamore. Per quanto riguarda l’inferiorità, invece, mi auguro di dimostrare presto sul campo il contrario con una bella vittoria. I miei ragazzi non sono inferiori a nessuno”.