PACECO: Mistretta, Russo, Grimaldi, Agate, Baiata, Bognanni, Terranova (83° D’Aguanno), Lamia, Albeggiano (74° Perricone), Iovino, Marino (76° Parisi). All. Mazzara.

PRO FAVARA: Vizzì, Costanza, Riccobono, Ballacchino, Romeo, Raimondi, Leone, Cusumano, Cordaro, Lo Coco, Fanara. All. Longo.

TERNA ARBITRALE: Sig. Figuccia di Marsala, assistito dal marsalese Parrinello e dall’agrigentino Bentivegna.

RETI: 31° Iovino, 41° e 70° Lamia.

Una sconfitta inaspettata e soprattutto dalle ampie proporzioni ha intaccato il, fino a ieri, perfetto cammino della Pro Favara nel 2015. Il risultato di Paceco è stato frutto di un’ottima organizzazione della squadra di casa nonchè dell’imprecisione della Pro Favara e dalla direzione disastrosa dell’arbitro. La Pro Favara ha optato per la tattica attendista nella speranza di approfittare delle ripartenze, il Paceco però ha saputo sfruttare la propria manovra. Sono due i rigori netti per gli ospiti che l’arbitro ha preferito non fischiare ed uno per i padroni di casa.
Già al 2° minuto la Pro Favara è in avanti con Lo Coco, che tirando da fuori area costringe Mistretta a rifugiarsi in angolo. La svolta intorno alla mezz’ora con il tiro di Lamia e la conseguente deviazione in angolo di Raimondi; quest’ultimo durante la battuta del corner, a detta dell’arbitro, spinge Albeggiano in piena area di rigore. Dal dischetto è Iovino a portare in vantaggio il Paceco. Neanche il tempo di reagire e al 41° la Pro Favara si ritrova ancora a protestare per il gol di Lamia, segnato in posizione di fuorigioco.
Nella seconda frazione è ancora Lo Coco il protagonista dei minuti iniziali con un bel colpo di testa finito sopra la traversa. Al 70° Lamia festeggia la doppietta su cross di Marino. Tre minuti dopo la Pro Favara potrebbe riaprire la gara su calcio di rigore, assegnato (sta volta) per l’atterramento di Cordaro. Lo Coco si fa ipnotizzare e calcia tra le mani di Mistretta. Sul finire del match c’è il tempo per il secondo giallo a Lamia e per un insidioso tiro di Raimondi bloccato dal portiere trapanese.
E’ inevitabile constatare quanto siano state determinanti le decisioni del sig. Figuccia, ma allo stesso tempo bisogna ammettere che la Pro Favara avrebbe potuto fare molto di più.