Akragas – Agropoli nel segno del più assoluto riserbo! La partitissima di domani pomeriggio, è già iniziata sotto il profilo tattico e psicologico, con i rispettivi mister, che a carte coperte, completeranno stamani, la propria preparazione. L’Akragas allo stadio Esseneto (a porte chiuse), l’Agropoli al Comunale di Palma di Montechiaro, ben lontano dal clamore della città. La posta in palio è altissima, e sia Feola che Rigoli, sono ben consapevoli, che l’epilogo di questa gara, potrebbe regalare punti importanti in vista di un prosieguo di campionato molto incerto e combattuto. Dopo il pari interno con il Rende, che, ha, ugualmente, regalato il primato solitario alla compagine akragantina, adesso la ferma volontà di confermare l’attuale leader ship, ma di mezzo c’è un osso duro da superare, e non solo perché la squadra del Cilento è allenata dall’ex Pino Rigoli. La rosa campana è molto solida in tutti i reparti, si trova ad un bivio importante del proprio cammino, e non vuole perdere, per non compromettere, quanto di buono è riuscito a guadagnare in queste ultime gare di campionato. Ma cosa hanno in comune Akragas ed Agropoli? Solamente il numero delle vittorie, ben dieci ciascuna, poi ci sono i punti di differenza (36 contro i 32 partenopei), ma in fatto di gol fatti e subiti, stanno quasi alla pari (32 quelli akragantini, 31 dell’Agropoli, come anche le reti incassate (17 ciascuno). La vera differenza sta nel numero dei pareggi ( 6 di Feola e 2 di Rigoli), ed in quelle relative alle sconfitte (una da parte dell’Akragas e cinque dell’Agropoli). Nel computo dei risultati esterni, è in netto vantaggio la compagine dei templi che ha rosicchiato 5 vittorie, 1 sconfitta e due pari, contro quella cilentana che ha guadagnato lo stesso numero di vittorie (5), non ha mai pareggiato, subendo tre sconfitte.














