Per la seconda domenica consecutiva, l’Akragas giocherà a porte chiuse. Una strana maledizione, anche se in questo caso, giocando allo stadio “Vallefuoco” di Mugnano, ciò potrebbe rappresentare una sorta di vantaggio mentale. Una trasferta difficile, da non prendere sottogamba e da affrontare con il piglio di chi intende guadagnare l’intera posta in palio. Il lavoro settimanale, fatto svolgere dal tecnico Vincenzo Feola, è stato impostato, principalmente, sul recupero psicologico-mentale, ed a quanto pare, l’intera rosa ha risposto positivamente. La squadra, stamani, partirà in areo alla volta di Napoli, dove nel primo pomeriggio, dovrebbe svolgersi l’ultimo lavoro di rifinitura, e proprio nella città partenopea ritroveranno Peppe Meloni partito in auto ieri sera. Il tecnico di Somma Vesuviana tiene tutta la rosa con il fiato sospeso, e solo nel tardo pomeriggio di oggi scioglierà gli ultimi dubbi. In difesa, rientrerà di sicuro Agatino Chiavaro a fianco di Astarita, mentre sarà riconfermato Terminello al posto di De Rossi in fase di recupero. In camera di regia, accanto a Bonaffini, dovrebbe esserci Peppe Savanarola, pronto a dialogare con il reparto più avanzato. Chiaramente, l’ultima parola spetta al tecnico biancazzurro, che avrà modo di sfruttare le qualità tecniche di ogni singolo calciatore. Tra l’altro non va dimenticato che il fondo campo di Mugnano è in erba sintetica, ed il gioco sarà, sicuramente, molto veloce. Potrebbe essere la giornata di Meloni e Nicola Arena, ma anche di Catania e Savanarola, che nei piccoli spazi, si sanno muovere con grande agilità.