. In questo pazzo mondo del calcio dilettantistico giocare con un numero di calciatori Juniores superiori alla normativa stabilita può risultare deleterio e anche perdente. Ne sa qualcosa l’Aragona, che schierando quattro calciatori Juniores, invece che i tre previsti dal regolamento, nel corso del match pareggiato a Trapani contro il Ligny, si è vista assegnare gara perduta dal Giudice sportivo Pietro Accurso. I fatti. La società Aragona scesa in campo con 4 Juniores, nel corso della partita ha avuto espulso uno dei suddetti rimanendo in campo con tre giovani calciatori. Successivamente la panchina aragonese provvedeva a sostituire un calciatore Juniores con uno Senior. A questo punto, per come ha interpretato unilateralmente il Giudice sportivo, l’Aragona doveva tenerne in campo tre, pur avendone avuto uno espulso. Una interpretazione che si scontra con la regola scritta, che recita: << Salvo i casi di espulsione del calciatore >>. l’Aragona, è evidente, ha avuto un calciatore espulso. Ora ci chiediamo. Le società debbono rispettare le regole scritte o le interpretazioni?. Vogliamo fare un esempio, tenendo conto delle pari condizioni tra due squadre che disputano la stessa partita. Una delle due ottempera alla regola schierando tre calciatori Juniores. L’altra ne schiera 4 o anche più. Se ad esempio vengono espulsi un Juniores per parte. Una società è agevolata a tenerne solamente due in campo, l’altra è penalizzata di tenerne per forza tre sul terreno di gioco, senza la possibilità di poterlo sostituire con un Senior per porsi allo stesso livello dell’altra squadra. Una assurdità, riteniamo, quella di dare gara perduta, in questo caso all’Aragona. Purtroppo il calcio è anche interpretazione, ma questa non deve e può essere unilaterale, perché il 99% della società questa regola del quattro con tre la sconoscono, ma solo per un semplice motivo, solo perché non è scritta in nessun posto, è solo generica, non spiega cosa si può fare e cosa non si può. << Perdere a tavolino per avere schierato un Juniores in più non ha senso – dicono all’unisono i dirigenti dell’Aragona – il famoso comunicato n°1 di cui si fa forte il Giudice sportivo non chiarisce questo aspetto quindi per noi le interpretazioni a nostro modesto avviso non sono regole, noi rispettiamo le regole e la nostra interpretazione è che avevamo in campo due calciatori Juniores ed uno espulso, quindi l’altro lo potevamo sostituire per metterci allo stesso livello della società con cui stavamo giocando >>. Quindi cari dirigenti di società attenzione… schierate un numero minino e indispensabile di calciatori Juniores, altrimenti rischiate grosso.














