Il Raffadali non può più nascondersi. La vittoria per 3 a 2 sul neutro di Racalmuto contro la squadra più in forma del campionato, la Libertas 2010, ha puntato tutti i riflettori sulla realtà gialloverde che sta lasciando tutti a bocca aperta.

I tre punti di domenica, per come si era messa la partita, rappresentano lo specchio di un gruppo unito e che non molla mai. Il presidente Lo Mascolo e il Direttore Sportivo Curaba hanno creato una squadra completa in tutti reparti, pronta ad ogni situazione e, soprattutto, vincente.

Artefice di questa armata è, sicuramente, anche mister Falsone che in poco tempo ha saputo iniettare la sua filosofia di gioco ad un gruppo quasi del tutto nuovo.
A spiegarci la partita di Racalmuto e l’imminente avvenire, in un intervista concessa ad AgrigentoSport, è stato proprio l’allenatore di Campobello di Licata.

-Quella di Racalmuto è stata la vittoria più importante della stagione. Che gara è stata per Giovanni Falsone?
“E’ stata sicuramente la vittoria del cuore e del gruppo. Contro una squadra formata da giocatori di categoria abbiamo rimontato e vinto, pur con le assenze di Tilaro, di Parisi, di un Di Maria che ha deciso di scendere in campo con la febbre e di un Cipolla uscito a gara in corso per un infortunio”.

– Con la vittoria di ieri non ci si può più nascondere, il Raffadali è la squadra da battere?
“Noi non ci siamo mai nascosti. Lottiamo per vincere e dare soddisfazioni ai dirigenti e al pubblico di Raffadali. Un eologio per tutto questo va sicuramente al presidente Lo Mascolo che rappresenta la società, una persona che ama veramente il calcio e molto affezionato ai giocatori. Comunque vada Raffadali resterà una società esempio per il mondo del calcio”.

Domenica, tra le mura amiche, il Raffadali affronterà il Siculiana in un derby da sempre avvincente. Conosce l’allenatore Guccione e la sua squadra? E, soprattutto, che partita sarà?
“Non conosco Guccione ma sono sicuro che sarà un derby difficile. Come tutti i derby temiamo il Siculiana. Queste sono le partite più difficili d’affrontare dove ci vorrà la massima concentrazione”.