Grande festa e incredibile atmosfera ieri allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo per il ritorno della Nazionale italiana di calcio nel capoluogo siciliano. Gli azzurri di Antonio Conte hanno affrontato e battuto per 2-1 l’Azerbaijan in un match valevole per le qualificazioni agli Europei di Francia 2016, supportati dal calore di oltre trentamila tifosi giunti da ogni parte dell’isola per ammirare da vicino i loro beniamini.
Il connubio tra Palermo e l’Italia è da sempre vincente. Da Italia-Svizzera del 1952 sono dodici le gare disputate in terra palermitana dalla Nazionale: considerando anche il successo con gli azeri, salgono a 10 le vittorie, a fronte di un pareggio e di una sola sconfitta, nel 1994 ad opera della Croazia. Quella contro l’Azerbaijan era una partita speciale ancor prima del suo inizio, speciale soprattutto per Andrea Pirlo, che è tornato a vestire la maglia azzurra dopo l’addio dato al termine del fallimentare Mondiale brasiliano giocato in giugno. Applausi scroscianti sono piovuti per il campione bresciano, che con questo gettone, il 113esimo, supera nella classifica all time di presenze in Nazionale un totem come Dino Zoff. Ma era una partita speciale anche per il popolo siciliano, che di rado può assistere a incontri ufficiali degli azzurri.
E i tifosi isolani hanno risposto presente all’appuntamento, incitando i giocatori dagli allenamenti pre-gara fino al fischio finale, cantando l’inno italiano a squarciagola e applaudendo anche i calciatori ospiti. Chi si aspettava una partita spettacolare è rimasto, tuttavia, un po’ deluso: gara lenta, a tratti noiosa, molte occasioni da gol sprecate, tanta fatica nell’ottenere i 3 punti. Conte ha mandato in campo la squadra col suo classico 3-5-2, ma l’Italia ha incontrato non poche difficoltà a perforare la difesa azera. A decidere il match, da ambo le parti, è stato Giorgio Chiellini: dapprima il difensore incorna la palla del vantaggio al 44′, ma al 76′ devìa un cross avversario nella propria porta; qualche minuto più tardi ancora lo juventino rimedia e riporta definitivamente avanti i suoi.
Al di là del risultato e del ritmo non certo sostenuto, il vero spettacolo è stato sugli spalti del Barbera, esaurito in ogni ordine di posti. Un abbraccio talmente avvolgente da stupire, forse, anche gli stessi giocatori in campo. Ieri sera ha vinto sì la Nazionale, ma ha vinto soprattutto la città di Palermo e tutto il popolo siciliano, che ha colorato e vivacizzato al massimo una bellissima giornata di sport, all’insegna dell’amore per il calcio e per la maglia azzurra. Simili scenari si dovrebbero vedere più spesso anche durante le partite di campionato di qualsivoglia categoria: il calcio deve unire, non dividere. L’affetto dei siciliani candida nuovamente Palermo e tutta l’isola ad accogliere in occasioni future la Nazionale italiana: qui si vince (quasi) sempre e si vince travolti (stavolta sempre) da grandi emozioni.














