Una gara, ed una vittoria, voluta, cercata ed ottenuta con grande caparbietà. Eppure la vigilia ha registrato, quasi subito delle sorprese: fuori Andrea de Rossi per un infortunio, il tecnico Giancarlo Betta, ha dovuto inventarsi le soluzioni adatte per opporre, ugualmente, un undici compatto, capace di fare male all’Agropoli e ci è riuscito. Dentro il portiere Lo Monaco (’96), il terzino Dentice (anch’esso ’96), Risolo, a centrocampo e Tresor, in attacco, entrambi del ’95. Bonaffini sulla linea dei terzini, Vindigni e Chiavaro centrali, Baiocco e Nicola Arena a centrocampo, Catania e Savanarola esterni d’attacco. L’Akragas inizia a spron battuto e sin dalle prime battute, mette sotto torchio la retroguardia avversaria, che subisce il gol del vantaggio biancazzurro (poi annullato) di Catania. Ma sono tante le azioni pericolose non concretizzate per troppa precipitazione. Arena, Savanarola e lo stesso Catania, sono protagonisti di occasioni limpidissime, neutralizzate dall’ottimo portiere, ex Savoia, Maiellaro, oppure salvati sulla linea dalla retroguardia salernitana. Nel secondo tempo la beffa iniziale: Tiscione scodella un pallone in piena area akragantina e Tarallo insacca. Furiosa la reazione della compagine di Betta che pareggia dopo qualche minuto, con Catania. Con maggiore tranquillità, l’Akragas inizia ad attaccare con più frequenza, e a pochi minuti dalla fine ribalta il risultato con Savanarola. L’Agropoli fa entrare un quarto attaccante, Betta corre ai ripari, inserendo con tempestività, prima Astarita al posto di Catania, e poi Daniele Arena al posto di Savanarola. Il risultato non cambia più, ed il trionfo per i cinquanta tifosi arrivati sino allo stadio “Guariglia, dopo 700 kilometri di viaggio, il ritorno ad Agrigento, adesso, sarà più tranquillo. A fine gara, il presidente Silvio Alessi, ha preannunciato l’arrivo di un forte attaccante entro il prossimo martedì. Al momento il nome è top secret, almeno sino al momento dell’avvenuta firma. Mercoledì prossimo, l’Akragas sarà, nuovamente in campo, questa volta all’Esseneto, per affrontare in Coppa Italia, la Leonfortese.
AGROPOLI: Maiellaro; Lanfolfi, Capozzoli, Amendola, Giraldi, Alfano, Tiscione, Scognamiglio, Tarallo, Castaldi, Ragosta (’73 Ficarrotta). A disposizione: De Luca, Cascone, D’Avella, Esposito, Napoli, Scognamiglio V., Siano, Staiano. Allenatore: Egidio Pirozzi.
AKRAGAS: Lo Monaco; Bonaffini, Dentici, Risolo, Vindigni, Chiavaro, Savanarola (’88 D. Arena), Baioco, N. Arena, Tresor (62′ Trofo), Catania (80′ Astarita). A disposizione: Scalese, Marino, De Angelis, Lauria, Chiaria. Allenatore: Giancarlo Betta.
ARBITRO: Daniele De Remigis di Teramo, assistenti Alessandro Rotondale di L’Aquila Thomas Ruggieri di Pescara.
RETI: 54′ Tarallo; 57′ Catania, 78′ Savanarola
Note – Ammonizioni: 35′ Chiavaro, 44′ Catania, 56′ Vindigni (AK); 35′ Giraldi (AG).














