La situazione in Lega Pro, dopo la scadenza del 12 luglio, che riguardava il pagamento dell’incombenze economi ed altro, accumulate durante la scorsa stagione dai club partecipanti, è molto vaga e confusa. Il l futuro di parecchie squadre, la cui partecipazione alla Lega Pro unica, è ancora sub-judice. Si parla di ben nove società che hanno adempiuto alla fidejussione. Viareggio e Pavia, con l’avvento delle nuove rispettive proprietà, sembrano avere dato un calcio a tutti i problemi, mentre in casa Pro Patria si sta lavorando strenuamente per la cessione. In quest’ultimo caso una cordata italo-elvetica, sarebbe pronta a rilevare il club. Lottano contro il tempo, per scongiurare la mancata iscrizione, la Reggina ed il Padova. Foti ha alleggerito il monte ingaggi, facendo rescindere parecchi elementi, e cedendo alcuni pezzi pregiati per fare cassa. Per questo motivo, nelle ultime ore, in casa amaranto, si guarda con più ottimismo alla dead-line del 15 luglio.

Mentre in Veneto la situazione rimane ingarbugliata e l’ingresso in scena dell’ex presidente Cestaro appare la principale ancora di salvezza onde evitare la sparizione. Infatti gli emolumenti arretrati dei calciatori non sono ancora stati saldati. Problematiche logistiche superate per Savoia e Melfi che saranno, dunque, regolarmente ai nastri di partenza. Grossi problemi per il Grosseto, che attende una risposta definitiva da una cordata pugliese. Riepilogando, le situazioni più difficili riguardano: Reggina, Padova e Mantova, che potrebbero essere escluse dalla Covisoc, e l’ufficialita’ potrebbe arrivare, proprio, in queste ultime ore. Se così fosse, l’Akragas sarebbe ripescata in Lega Pro. Ma c’è anche un’altra cosa importante da non sottovalutare: in prima battuta erano ben dieci le società’ a rischio, adesso, invece, il numero sembra essere lievitato. Una notizia che confermata, sconvolgerebbe il panorama calcistico della Lega Pro. Sicuramente, è inopportuno sperare nel male altrui, ma non si dimentichi, che proprio per una fidejussione falsa presentata dalla società akragantina, nella lontana stagione 1993-94, iniziò un declino, che isolò la compagine dei templi, per un ventennio dal calcio che conta. Agrigento città ci spera, assieme ai propri tifosi, e ci sono tutte le garanzie affinchè il progetto vada avanti speditamente. Ma chi sono gli altri club su pende la spada di Damocle?
E qui sta il mistero! L’organo di verifica diramerà l’elenco dei club non ammessi in modo temporaneo al campionato unico di terza serie nazionale. Le società escluse potranno presentare ricorso entro le ore 19 di martedì 15 luglio, pagando una ulteriore tassa di 9.000 euro. La decisione della Covisoc è fondata su molteplici elementi e non solo sulle fideiussioni. Molto rilevante, tra gli altri, il “documento di budget finanziario”. Si tratta di un innovativo strumento di verifica del bilancio, sottoposto a verifica trimestrale, che per alcune società potrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile all’iscrizione. Ma si attende anche l’esito dell’istruttoria condotta dalla Commissione Infrastrutture sulla idoneità degli impianti rispetto alla normativa del Sistema delle Licenze Nazionali. Anche in questo caso potrebbero esserci alcune spiacevoli sorprese.










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