L'assessore Bonafede consegna una targa a Calaiò
L'assessore Bonafede consegna una targa a Calaiò
L’assessore Bonafede consegna una targa a Calaiò

Giovedì sera al comune di Ribera, hanno parlato due grandi calciatori provenienti dalla Serie A: Emanuele Calaiò (quest’anno in prestito al Genoa, ma di proprietà del Napoli) e Matteo Rubin (di proprietà del Siena, in prestito prima al Verona e poi al Chievo). Hanno parlato a decine e decine di minicalciatori e ai dirigenti .I due calciatori, Emanuele Calaiò e Matteo Rubin, sono stati assaliti dai vari ragazzi presenti per gli autografi. Hanno preso la parola prima il team manager della scuola calcio Paolo Caterinicchia, l’assessore allo sport Amabile Bonafede e Vincenzo Montalbano che hanno accolto gli ospiti d’eccezione. Il primo a prendere la parola dei due ospiti è stato il terzino sinistro Matteo Rubin, il quale ha voluto ringraziare tutti per la calorosa accoglienza dicendo “che fa sempre piacere essere in mezzo ai ragazzi e ai più giovani”. Inoltre ha sottolineato che “finchè si è giovani bisogna divertirsi e non bisogna pensare a quello che verrà oppure credere che dall’oggi al domani si arriva in serie A, ma in realtà si fanno molti sacrifici, quindi bisogna pensare a fare passo dopo passo senza mai montarsi la testa”.Infine ha preso la parola il bomber, ex Siena, Calaiò che ha voluto sottolineare quando sia importante lo sport nel mondo di oggi. “E’ sempre un piacere stare con voi ragazzi, in futuro vorrei aprire anch’io un centro sportivo per allenare i più giovani e valorizzarli alla crescita” , ha detto il giocatore palermitano.
Ha confermato anche quanto ha detto Rubin, cioè che finchè si è giovani bisogna divertirsi, poi se “si hanno le qualità, il gioco del calcio non diventa più divertimento, ma anche sacrificio, poiché se si vuole arrivare a giocare ad alti livelli, bisogna andare fuori dal proprio territorio e farsi le ossa da soli, e quindi essere lontano dalla propria famiglia, e tante altre cose”. Ha concluso: se si vuole arrivare lontano “bisogna essere prima uomini e poi calciatori”. Alla fine i due calciatori sono stati premiati dagli assessori Pedalino e Bonafede con delle targhe ricordo per il contributo sportivo portato a Ribera. Da sottolineare che i due giocatori sono gli ennesimi professionisti che vengono a Ribera. Nei giorni passati si è registrata la presenza di Gianni Rivera, Massimiliano Ferrigno e Stefano Fiore, già calciatori, responsabili del progetto Udinese Accademy.