Il patron Silvio Alessi
Il presidente Silvio Alessi
Il presidente Silvio Alessi

Delusione rabbia, dentro gli spogliatoi dell’Akragas, per la finale persa alla lotteria dei calci di rigore, con la Correggese. Adesso tutto passa dalla speranza di potere ottenere la Lega Pro unica, attraverso un possibile ripescaggio. “Non molleremo – tiene a sottolineare il presidente Silvio Alessi -. Entro la fine di questo mese presenteremo in Lega Pro, la domanda di ripescaggio, con tutto ciò che serve per ottenere ugualmente l’accesso. – Cosa si prova a seguire una gara del genere.- “Guarda, è stato emozionante – prosegue il presidente Silvio Alessi – . Non dimenticherò mai quel pallone beffardo che non voleva entrare in nessun modo. Eppure giocavamo in superiorità numerica, ed in fondo, ci credevo che potessimo farcela. Ma ripeto, rimango ottimista per il futuro, e dobbiamo continuare ad avere pazienza ed attendere tempi migliori”. – Cosa dice ai tifosi – “Che avremmo voluto regalare qualcosa di importante, ma che essere arrivati secondi, può rappresentare qualcosa di importante. Vedremo ciò che succedere nei prossimi giorni, ma noi faremo di tutto per salire di categoria. Ve lo prometto”. Anche il Dg Totò Catania, mostra un po’ di delusione, ma analizza la gara con grande freddezza. “Si sono affrontate due grosse squadre, sicuramente, le migliori della serie D, ed entrambe meriterebbero di andare in Lega Pro. A decidere questo match, sono stati gli episodi a noi sfavorevoli, e che potevano condizionare in maniera diversa, l’esito della gara. Con senno del poi è facile dire: colpa dei rigori, ma se fosse entrati in porta i tiri di Nicola Arena, il primo su calcio di rigore ed il secondo traversa piena. Oggi avremmo fatto altri discorsi. E’ andata, non facciamocene un cruccio, guardiamo avanti, e vedremo cosa succedere entro la fine di questo mese. Personalmente sono fiducioso, ma tutto dipende dalle situazioni che si verranno a creare. In ogni caso la società è pronta al salto di categoria”. Intanto, la lunga carovana di pullman ed auto, pieni di tifosi, si è rimessa in marcia verso Agrigento, dove conteranno di arrivare, stanchi ed un po’ delusi, alle prime luci dell’alba. Hanno sognato, ci hanno creduto sino all’ultimo, ma adesso iniziano altre speranze, con l’augurio che possano concretizzarsi.