A presentarsi in campo, allo stadio “Giraud” di Torre Annunziata, sono stati dieci Allievi, accompagnati nella snervante e lunga trasferta, dal massaggiatore sociale gialloblù Angelo Rumolino e dal dirigente Terranova, abordo di tre auto. A 48 ore da questa sfida impari, vengono a galla alcuni dettagli. La trasferta è stata possibile grazie ad un contributo elargito da un ignoto benefattore, all’intervento personale del presidente del Consiglio Comunale, del vicesindaco, della Giunta, della Confraternita di San Girolamo e del presidente della Scuola calcio Boys Licata, Pino Incorvaia, che si prestato come dirigente accompagnatore. In poche parole, il Licata vuole sopravvivere, e lo farà per le ultime due gare di campionato rimaste. Bisogna salvare il titolo, ripianare il tutto, ed il prossimo anno, organizzare la stagione per un pronto ritorno in serie D. La città ha risposto, ma deve continuarlo a fare, coinvolgendo le forse sane, imprenditori e tutta quella gente che ha, a cuore, le sorti del Licata calcio.














