
Aragona negli ultimi periodi è entrata agli onori della cronaca per fatti poco piacevoli e coinvolti in questi spiacevoli episodi sono stati alcuni ragazzi extra comunitari, che vivono nei centri di accoglienza. A fare da contro altare, anche se a saperlo sono in pochi, il grande lavoro di integrazione che sta svolgendo l’Aragona calcio, che da diversi mesi grazie al grande lavoro del settore giovanile guidato dal tecnico Alessandro De Caro è riuscita a portare al campo diversi di questi giovani che si stanno ben integrando con gli altri ragazzi.

<< Il nostro obiettivo oltre che prettamente calcistico ha uno scopo soprattutto sociale – tiene a precisare Alessandro De Caro – avere questi ragazzi al campo sportivo e poterli allenare è per noi un onore. Grazie al calcio, come la società ha promesso ad inizio stagione all’amministrazione comunale, siamo riusciti a portare al campo più di 120 ragazzi di tutte le età e con l’aggiunta di altri ragazzi, che vivono nelle comunità, è per noi un successo >>. << Aragona non deve essere solo ricordata per la bomba carta o per il brutto episodio dell’accoltellamento – dice il consigliere Angelo Galluzzo – per fortuna c’è l’Aragona calcio, che svolgendo una azione orientata al sociale è riuscita a fare capire a questi sfortunati ragazzi che c’è qualcuno che pensa a farli crescere diversamente dando dei calci ad un pallone >>.














