L'Aragona
L’Aragona

Aragona: Amella, Maida, Ruggieri (51’ Severino), Sorce, Di Gregorio, Di Domenico, Cardovino, Flauto, Bennardo, Ferrante, Tarantino. All. Comito.

 

Ribera: Sciara, Campanella, Maggio, Tummiolo, Kouyo, Falzone (50’ D’Azzi), Calvaruso, Campisi, Giaretti, Martorana (75’ Giuffrida), Montalbano (66’ De Luca). All. Talluto.

 

Arbitro: Crescenti di Trapani.

Reti: 32’ Tummiolo, 41’ Martorana, 69’ Di Domenico, 74’ Bennardo, 88’ Giuffrida, 90’ Tarantino.

 

Il gol di Tarantino
Il gol di Tarantino

Dopo avere fermato il Mussomeli, l’Aragona disputa un’altra super partita, ma deve accontentarsi di un pareggio 3-3 al cospetto della capolista Ribera, che stava portando via un successo che non avrebbe certo meritato. Al tirare delle somme, vero è che la squadra di Comito ha dovuto sempre rincorrere, ma con grande generosità ha sfiorato la vittoria quando sul 2-2 il Ribera ha rischiato il ko. Il Ribera, come ha ammesso nell’intervista del dopo partita il tecnico Talluto, ha giocato un match sotto tono, ma l’Aragona ha disputato una grande partita. Intraprendente nei primi minuti l’Aragona. Al 15’ Bennardo mandava a lato su suggerimento di capitan Sorce. Al 19’ Sciara fermava a terra una deviazione di Di Gregorio su angolo battuto da Ferrante. Al 20’ ancora Di Gregorio impegnava Sciara alla parata. Al 22’ la risposta del Ribera con Martorana, che servito da una ripartenza di Calvaruso, impegnava alla respinta in angolo Amella. Al 32’ Montalbano veniva steso ai 18 metri in posizione centrale. La punizione veniva battuta magistralmente da Tummiolo, la palla superava la barriera e si insaccava alla destra dell’immobile Amella. Al 41’ ancora fallo su Montalbano. Stavolta ad incaricarsi della punizione era Martorana, il suo tiro non veniva intercettato da Amella, stavolta non esente da colpe.

La gioia per il gol del vantaggio
La gioia per il gol

Il Ribera senza brillare andava il riposo con il vantaggio di due reti. Nella ripresa l’Aragona non demordeva e pressava il Ribera nella propria metà campo. Al 53’ Sciara mandava in angolo un conclusione di Bennardo. Sul tiro dalla bandierina Di Domenico calciava sopra la traversa. Al 69’ Di Domenico accorciava le distanze con una pennellata dalla bandierina, che non lasciava scampo a Sciara. Al 74’ il meritato pareggio aragonese ad opera di Peppe Bennardo, che su assist di Tarantino chiamava all’uscita Sciara e lo superava con un tiro centrale ma potente. Il Ribera per qualche altro minuto rimaneva in balia dell’Aragona che al 77’ andava vicina al vantaggio con un colpo di testa di Tarantino, che superava Sciara, ma trovava pronto Tummiolo a respingere sulla linea. Al 86’ un gran tiro di Cardovino sibilava il palo. Al 88’ a trovare il vantaggio era la formazione di Talluto con una bella triangolazione, che metteva Giuffrida nella condizioni di realizzare il 3-2. Per gli sfortunati ragazzi di Comito sembrava finita invece al primo dei cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro, Tarantino, sull’undicesimo calcio d’angolo, battuto da Di Domenico si alzava più in alto di tutti e gonfiava la rete con un perfetto colpo di testa. Finiva così 3-3 con l’ultimo brivido per una punizione concessa al Ribera, ma sventata dalla difesa di casa rimasta nell’occasione in 10 uomini per l’espulsione, per doppia ammonizione, dell’inesauribile Peppe Di Domenico, che l’arbitro Crescenti poteva assolutamente risparmiarsi.

Il Ribera
Il Ribera

 

Tifosi del Ribera
Tifosi del Ribera
L'esultanza di bennardo dopo il gol
L’esultanza di bennardo dopo il gol
Il gol del 2 a 0 di Martorana su punizione
Il gol del 2 a 0 di Martorana su punizione
Una parta del portiere Sciara
Una parta del portiere Sciara