
“Nonostante questa sia una stagione di transizione in vista della riforma che entrerà in vigore nella prossima annata – ha sottolineato il presidente della Lega pro Mario Macalli – , i campionati attuali di Prima e Seconda divisione si stanno mostrando davvero interessanti, con partite combattute fino all’ultimo, e lo saranno fino alla fine. Il prossimo anno qualora non si raggiungessero le 60 squadre si procederà a dei ripescaggi con l’emanazione di una norma da parte del Consiglio Federale.Le società che parteciperanno alla prossima stagione dovranno avere una struttura valida e solida”. Le parole di Macalli sono abbstanza eloquenti, e basta solo questo per riaccendere la miccia in serie D per le zone alte della classifica generale. In poche parole, c’è attualmente una corsa sfrenata per guadagnarsi, almeno, la seconda posizione, e lo stesso Agropoli, Battipagliese e Cavese, oltre, chiaramente, l’Akragas, sono là a dovere lottare per raggiungere un obbiettivo davvero succulento. Ma la cosa strana, in questo momento ed a giochi praticamente chiusi per la prima posizione (Savoia docet), che la compagine akragantina, da oggi in poi deve, per ragion veduta, tifare proprio per gli acerrimi nemici di Torre Annunziata. Diversi scontri diretti, infatti, vedranno impegnate proprio le inseguitrici con la prima della classe. Allora, sotto Akragas, non mollare!














