
Gli accertamenti effettuati in questi giorni, al piede di Gaspare Pellegrino, hanno dato esito negativo. Ma il fatto strano è ,che ancora, l’arto gli fa male e costringe il forte centrocampista a starsene a riposo. Un mistero che, a quanto pare, non è stato risolto neanche con una tac di controllo, per cui si attenderà qualche giorno, per vedere se, si metterà a posto da solo e poi si faranno altri accertamenti. L’assenza di Pellegrino, senza nulla togliere a Giuffrida che ha giocato bene, si è fatta sentire, anche perché il calciatore di origini marsalesi, è un puro centrale di centrocampo, che qualsiasi squadra vorrebbe avere. Ieri, precauzionalmente, non ha partecipato alla ripresa della preparazione, e se dovesse persistere ancora il problema, sicuramente non parteciperà alla trasferta in terra campana con la Battipagliese. Anche questa gara si prospetta molto difficile, anche perché, la Battipagliese, dopo un inizio, a dir poco disastroso per le potenzialità tecniche che possiede, con qualche ritocco operato nel mercato di dicembre, sembra avere ripreso quota. Anche in questo caso, ciò che attende la compagine dei templi, sarà un’ulteriore battaglia, da combattere a denti stretti, se non si vuole perdere ulteriore contattato dal Savoia. L’obbiettivo dichiarato con rabbia da Pino Rigoli, è risaputo, il messaggio è stato chiaro, ed è stato anche recepito dai propri giocatori. Il grande pubblico, la prova di forza con lo stesso Savoia, autorizzano a crederci sino alla fine, ed è per questo motivo che il presidente Silvio Alessi ha voluto spronare la propria squadra e ringraziare, personalmente tutti. La grande maturità espressa dal gli oltre cinquemila spettatori sugli spalti, autorizza la società a rafforzare i propositi bellicosi di una sempre possibile promozione in Lega Pro, ma per ottenerla, bisogna avere conferma costante da parte dei tifosi, e dei risultati della squadra, il cui cammino dipende, adesso, principalmente dal proprio cammino. Oggi, la squadra effettuerà la consueta doppia seduta di preparazione, ed è certo che, venerdì, suonerà l’adunata per organizzare il preventivato ritiro. Si tratta dell’ultima trasferta in terra campana (le rimenenti saranno tutte in Calabria ed in Sicilia), e rappresenta uno zoccolo duro per capire, se effettivamente, l’Akragas ha tutte le carte in regola per alimentare le proprie speranze di promozione. Adesso, sarà una guerra a distanza con il Savoia, e chi cede, avrà la peggio. Akragas a Battipaglia, Savoia in casa con il Pomigliano, un’altra domenica d’alta tensione da vivere intensamente.














