
Sarà un Natale amaro quello che trascorreranno giocatori, tecnico e dirigenti dell’Aragona per l’inopinata sconfitta subita allo stadio Gurrera di Sciacca contro i nero verdi del direttore tecnico Ettore Milanese. Partiamo dalla fine per descrivere come è arrivato il gol vittoria dello Sciacca. Correva il minuto 90’ quando veniva scodellata al centro dell’area di rigore un pallone su cui usciva con sicurezza il portiere Amella, che abbrancava la sfera. Tra l’incredulità generale, anche dei giocatori dello Sciacca l’arbitro Randazzo assegnava un inesistente calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto Amella riusciva a respingere il tiro di Santangelo su cui si avventava Agate che gonfiava la rete per la vittoria dello Sciacca. Una vera e propria beffa per l’Aragona che si era vista annullare la rete del possibile vantaggio realizzata al 80’ da Bennardo per una presunta posizione irregolare che le immagini della partita smentiscono clamorosamente. Abbiamo voluto sentire il tecnico dell’Aragona Comito. << E’ semplicemente assurdo quello che oggi hanno visto i miei occhi – dice il tecnico Giovanni Comito – perdere una partita ci può stare, ma mai come in questa occasione. Per non incorrere in sanzioni disciplinari dico solamente di vedere le immagini riprese da un paio di emittenti e poi dare un giudizio di come siamo stati derubati sia dall’arbitro che dalla signorina assistente, che ci ha annullato la rete della possibile vittoria realizzata da Bennardo. Se devo commentare la gara dico solamente che lo Sciacca, con tutta la buona volontà, ha tirato solo due volte in porta e una di queste è stato il calcio di rigore. Abbiamo avuto 5 ammoniti e i nostri giocatori, vedi Ferrante sono stati massacrati da duri falli mai sanzionati dall’arbitro. Con questo non voglio assolutamente dire che lo Sciacca si è comportato male, in quanto hanno giocato in maniera maschia e decisa, a volte oltre il limite del regolamento, ma grazie ad un arbitro permissivo solo per i loro colori >>. La rabbia è davvero tanta e non rimane che rimboccarsi le maniche per una classifica che rimane deficitaria e che vedrà i biancazzurri riposare la prossima partita.














