Si eviterebbe la radiazione d’ufficio. Poi ci sarebbero due settimane di tempo per trovare una cordata disponibile a portare a termine la stagione e salvare il titolo.
Licata. Si fa sempre più probabile l’ipotesi che domenica, al «Dino Liotta», sia schierata una formazione che possa affrontare la Cavese. Si scongiurerebbe così l’ipotesi, ormai vicinissima, della radiazione dal campionato di serie D, con conseguente svincolo automatico dei giocatori rimasti tesserati con il Licata e perdita dell’anzianità federale. Al tecnico Alberto Licata sarebbe stata avanzata la richiesta di formare un undici di ragazzi, juniores o di giocatori tesserati con il Licata, ma attualmente senza una squadra, per potere affrontare la gara di domenica. La richiesta non sarebbe giunta dagli attuali dirigenti, ma da un gruppo di licatesi, ex dirigenti o persone che comunque hanno a cuore le sorti del Licata calcio. L’ultima parola spetta ovviamente agli attuali soci che, si presuppone, non si opporranno a questa opzione. Per avere l’ufficialità che domenica si scenderà in campo bisognerà attendere l’ok dei dirigenti, il vicepresidente Raimondo Semprevivo (nella foto), il quale, fino a ieri sera, si trovava all’estero per motivi di lavoro. Giocando domenica si avrà tempo due settimane per capire se si potrà andare avanti fino a fine stagione coprendo le spese vive legate alle trasferte e al vitto domenicale degli atleti.
Infatti, per le festività natalizie, il torneo rimarrà fermo due settimane.
Sarà comunque un torneo falsato visto che all’andata il Licata è riuscito a fare punti (poi tolti dalle varie penalizzazioni), mentre nel girone di ritorno, se le premesse sono quelle di far giocare una squadra di giovanissimi, sarà difficile conquistare anche un solo punto.
Purtroppo la crisi economica ha colpito non solo il Licata ma parecchie altre squadre nei vari girone di serie D. Si tratta di una situazione incancrenita cui la Federazione, in qualche modo, dovrà mettere fine. Oggi si dovrebbe sciogliere il nodo e, si saprà se domenica sarà scongiurata la radiazione. I soci dovrebbero incontrarsi e, decidere se mettere fine a questa agonia o se continuare a dare un barlume di speranza ai tifosi, in attesa di tempi migliori.
Giuseppe Patti














