Un gruppo di imprenditori ha mostrato interesse e nei prossimi giorni incontrerà il Sindaco. Ma il tempo stringe e i giocatori sono stanchi e demotivati
Licata. Dopo la bruciante sconfitta subita in casa dal Ragusa ieri è stato il giorno della riflessione. Analizzare gli ultimi avvenimenti per capire cosa fare già da oggi. Umberto Calaiò (nella FOTO), responsabile del progetto «Licata linea verde» al termine della gara in sala stampa ha dichiarato: «In settimana lo staff tecnico e i giocatori hanno emesso un comunicato stampa in cui invitavano i tifosi ad andare allo stadio per sostenere la squadra che da settimane indossa la maglia gialloblù. Pensavamo di toccare la sensibilità dei cittadini e in pratica la risposta non c’è stata se pensiamo che anche il sindaco e l’assessore allo sport hanno lanciato lo stesso appello. Il pubblico mi è sembrato lo stesso delle altre partite, per cui il calcio interessa a meno di mille persone. Mi chiedo: da che cosa dipende il disinteresse dei tifosi verso la squadra? Se non si capisce che l’assenza dei tifosi danneggia in primo luogo loro stessi, non ci può essere futuro. Viviamo in un equilibrio talmente sottile che paghiamo la minima ingenuità. La squadra anche contro il Ragusa ha dato il massimo, ma ha pagato a caro prezzo le ingenuità. Se in 15 minuti realizziamo tre reti nessuno ha nulla da ridire. Pensavamo di regalare la prima vittoria stagionale a quanti da settimane lavorano tra tanti sacrifici e ai tifosi che ci seguono. Purtroppo non è andata come speravamo e la città esce sconfitta da tutto questo».
Gli atleti sono stanchi mentalmente per i continui spostamenti mentre avrebbero bisogno di serenità e di certezze sul loro futuro. Intanto da oggi i giocatori si fermeranno in attesa di conoscere le decisioni societarie. Non è sostenibile che gran parte dei giocatori si alleni a Palermo e nove a Licata. Se questa era una soluzione temporanea in attesa che la società risolvesse i problemi logistici, dopo una settimana di grossi sacrifici e di spostamenti con il trolley sempre tra le mani, i giocatori hanno deciso di fermarsi. Domenica ad assistere alla partita erano presenti delle persone che hanno manifestato il loro interesse verso la società tanto da incontrare il sindaco con cui hanno fissato un appuntamento per discutere. Purtroppo il maltempo di domenica pomeriggio ha impedito che le parti s’incontrassero poiché il primo cittadino era impegnato con la protezione civile a seguire i punti critici della città e gli allagamenti in diversi quartieri. Al momento non è stato ancora fissato un nuovo incontro.














