L'Aragona 2013-14
L’Aragona 2013-14

Aragona: Loretta, Rizzo, Ruggieri, Sorce, Ferrara, Di Domenico, Orlando, Cusumano (83’ Di Benedetto), Sitibondo, Minardi (66’ Bonvissuto), Tarantino. All. Giovanni Comito.

Libertas 2010: Milizia, La Mendola, Riccobono, Cancelliere, Piccirillo, Cutaia, Mustapha, Ballacchino,  Severino (60’ Patti), Fanara, Cambiano (60’ Cozma). All. Alfredo Mattina.

Arbitro: Lo Bello di Agrigento.

Una grande Aragona sorride nuovamente per la ottima prestazione, ma deve ammainare bandiera di fronte alla Libertas 2010, che nel corso del match ha rischiato di capitolare almeno tre volte e deve ringraziare il giovane portiere Milizia autore di un paio di interventi decisivi nel corso della partita e per avere fermato due calci di rigori nella relativa lotteria. L’Aragona scende in campo ordinata e con le idee abbastanza chiare nonostante in campo ci siano i nuovi acquisti Alfredo Ferrara e Antonino Sitibondo disposto al sacrificio nonostante a corto di allenamenti e con un forte dolore alla schiena. Il primo tiro è della Libertas al 1’ con Mustapha, para in due tempi Loretta. Al 9’ bel cross di Rizzo per Tarantino, il suo tiro al volo sfiorava il palo. Al 16’ Minardi servito da un lungo lancio di Ruggieri si presentava solo davanti a Milizia calciandogli addosso. L’Aragona aveva il predomino territoriale e non dava spazio agli avversari. Nella ripresa la musica era la stessa, anzi i biancazzurri di Comito erano più pericolosi. Al 48’ ci provava Cusumano, il suo tiro era parato da Milizia. Al 56’ incursione sulla destra di Rizzo, cross per Tarantino, la sfera era bloccata dall’ottimo Milizia. Al 71’ la migliore occasione aragonese. Orlando con un tiro cross colpiva la traversa sulla ribattuta la sfera giungeva sui piedi di Cusumano, che tirava a botta fin troppo sicura, Riccobono respingeva sulla linea a portiere battuto. Scampato il pericolo è l’ex Ballacchino a provarci con un gran tiro che sibilava il palo. Si andava così ai rigori. Iniziava la serie capitan Sorce, che realizzava il primo penalty. Rispondeva con precisione Cozma. Di Domenico calciava sotto l’incrocio dei pali. Fanara era infallibile. Sitibondo si faceva respingere il rigore da Milizia e Mustapha portava in vantaggio la Libertas. Ruggeri riaccendeva la fiammella, subito spenta da capitan Cutaia. Ancora protagonista Calogero Milizia, che faceva gioire i suoi compagni respingendo la conclusione dell’ottimo Ferrara e regalando alla sua squadra la qualificazione al secondo turno.