Il terzo trofeo “Sicily Food” organizzato dalla Pallamano Girgenti in onore del suo principale sponsor che tanto investe per togliere centinaia di giovani dalle tentazioni della strada, si è svolto sabato scorso a Racalmuto nel palazzetto dello sport, unico in tutta la Provincia dove è possibile praticare la Pallamano. Di fronte ad una discreta cornice di appassionati si sono dati battaglia, con l’intento di prepararsi ai rispettivi campionati, le formazioni di Agrigento ed Alcamo di serie A2 e quelle di Palermo e Siracusa di A1. La prima partita vedeva confrontarsi proprio i “locali” della Sicily Food Girgenti con i pari categoria dell’Alcamo che in questa stagione si presenta ai nastri di partenza con l’intento di vincere il Campionato. La gara per larghi tratti equilibrata vedeva alla fine primeggiare gli alcamesi per 16-21 (p.t. 8-10) evidenziando come le due formazioni debbano ancora lavorare sotto il profilo tattico e tecnico essendosi svolta la preparazione in questa prima fase soprattutto con lavoro fisico di riattivazione muscolare. A causa del perdurare della chiusura del Palasport Nicosia niente di che per la Girgenti che pur reggendo il confronto evidenziava necessità di lavorare di più e meglio con l’Alcamo che guadagnava l’accesso alla finale per il 1° e 2° posto. Ben diversa la seconda partita tra le due formazioni di A1 Albatro Siracusa e Cus Palermo che essendo più avanti nel lavoro e ben organizzate dal punto di vista dell’organico davano spettacolo cercando di prevalere l’una sull’altra. Se, a vista, gli aratusei sembravano più dotati, di fatto imbattevano con la arcigna difesa palermitana che rendeva tutto molto equilibrato facendo finire il primo tempo sul 10-10 e soccombendo solo nel finale per una sola rete (21-20). La finale per il 3° e 4° posto vede dunque di fronte Girgenti di A2 e Cus Palermo di A1 in un confronto in apparenza impari e dall’esito scontato. Così non è! Punti nell’orgoglio dallo schiaffetto della precedente partita i tigrotti giurgintani lottano alla pari su ogni pallone e se in avanti sbagliano qualche colpo di troppo, in difesa giocano di squadra, così come vuole la vecchia tigre che li allena, ed azzannano prede grosse anche il doppio di loro. Il primo tempo finisce 11-9 per i palermitani e l’equilibrio perdura fin quando la Sicily Food Girgenti capisce che questa partita si può anche vincere. Ora è il cuore che comanda: Cirasa s’infiltra in seno alla difesa avversaria ad una velocità che gli permette di galleggiare sul parquet, Dalli Cardillo detta tempi e regole del gioco a Cavaleri, Mirabile, Tordi, Contino, Matutino, Messina e Decaro che mettono in campo tutto ciò che hanno in termini di agonismo e tecnica. Leandro Camilleri, impreciso in avanti, è anch’esso una diga nel difendere e le parate di Randisi, Pendolino e Passarello, che si alternano fra i pali fanno il resto facendo terminare la partita per 21-21. Walter Pezzer sportivissimo allenatore palermitano rifiuta i rigori dove poteva vincere o perdere perché questa accozzaglia di tigrotti si è dimostrata una squadra ed ha meritato il terzo posto ex equo pur confrontandosi con avversari di categoria superiore e ben organizzati. Il pubblico soddisfatto ha assistito alla partita agonisticamente più valida del Torneo senza nemmeno pagare biglietto. La finale è facile appannaggio del Siracusa a fronte del quale nulla può l’Alcamo che non ha forze attualmente per ripetere scontri di tipo Davide contro Golia. Gli aratusei chiudono il parziale per 16-7 e poi raggiungono il 35-21. Adesso non rimane che lavorare un’altra settimana per le strade o nell’angusta palestra del geometra in attesa che si riconsegni il “Nicosia”. Sogniamo di poterci allenare e giocare ad Agrigento e di poter fare sport nella nostra città: è troppo???














