Il neo tecnico dell'Atletico Gela Santo Mazzullo
Il tecnico Santo Mazzullo
Il tecnico Santo Mazzullo

Il silenzio successivo alla presa di posizione dei tifosi organizzati nei confronti dell’imprenditore veneto Generoso Guarino, il quale è stato invitato ad andare via e abbandonare il progetto, è stato squarciato dal comunicato stampa che i nuovi soci per conto della società hanno emesso nella mattinata di ieri.
«Il Licata Calcio rende noto che, al fine di preparare al meglio la stagione 2013/2014, garantendo un riassetto societario stabile, definendo organigramma societario e staff tecnico, si è deciso di anticipare la sospensione del ritiro precampionato prevista per il 12/08, al 09/08. Entro il 13/08 la società si augura di comunicare il nuovo assetto societario e la rosa dei calciatori che verrà convocata il 16/08 alle ore 9 presso una struttura alberghiera tra le Madonie e le falde dell’Etna».
I nuovi soci si sono presi alcuni giorni di tempo per riflettere su quanto è accaduto in questi giorni e capire bene il da farsi. Dal letto dell’ospedale «S. Elia» di Caltanissetta dove si trova attualmente ricoverato, l’ex presidente Onofrio Ortugno continua a seguire le vicende del Licata e meravigliato su quanto è accaduto in questi giorni ha dichiarato: «Non capisco su che basi è nata la protesta dei tifosi. Si è detto più volte che i vecchi soci non erano in grado di andare avanti da soli. Abbiamo chiesto aiuto agli imprenditori locali e nessuno si è fatto avanti. Abbiamo detto che siamo disposti a metterci da parte, così come io ho già fatto, se i nuovi soci lo volessero, e nonostante tutto ciò non si è fatto avanti nessuno. Dal Veneto sono arrivati degli imprenditori che hanno deciso di investire dei capitali sulla squadra e noi che facciamo? anziché incoraggiarli, li mandiamo via. Francamente non riesco a capire il perché di tutto questo. Bisogna capire prima di fare qualcosa quali possono essere le conseguenze di ciò che si fa».
Gli imprenditori veneti oggi sono l’unica soluzione per il Licata calcio, a meno che dietro la protesta dei tifosi ci siano delle alternative che possiamo solo provare ad ipotizzare, viceversa sarebbe un salto nel buio dalle conseguenze imprevedibili.
Il Licata potrebbe ripartire dalla base popolare attraverso un azionariato, riappropriarsi delle proprie radici, della propria identità per recuperare un bene che i tifosi organizzati temono non riesca a decollare.
Si è fatto il nome, attraverso l’intervento del sindaco, dell’ex presidente Piero Santamaria, il quale smentisce categoricamente un suo interessamento, ad ogni modo chiunque sia l’incaricato questi avrà il difficile compito di calamitare intorno a sé quanti più consensi possibili al fine di recuperare il tempo perduto, e sulla base delle adesioni ricevute quantizzare un budget che consenta di scegliere lo staff tecnico e la rosa dei giocatori con cui affrontare la prossima stagione. A pochi giorni dall’inizio della stagione a Licata è ritornato tutto in alto mare e non si sa chi è che deve fare cosa. Insieme alla composizione dei gironi è stato diramato dalla Lega anche il calendario di Coppa Italia che vedrà impegnato il Licata nel secondo turno del 25 agosto ad affrontare la vincente della sfida Akragas-Ragusa.