
Sembra volgere al termine la vicenda stadio “Alfonso Virciglio” di Campofranco. Ieri un ulteriore incontro tra il sindaco Salvatore D’Anna e il vice presidente Calogero Augello e il direttore generale Gero Curcio del Campofranco, è servito a fare il punto della situazione.
È stata contattata la ditta aggiudicatrice dei lavori, a cui era stato illustrato il piano finanziario, e pare che giovedì prossimo possa essere il giorno buono per la firma del contratto di affidamento dei lavori. “Già da qualche giorno abbiamo tutto pronto per la firma del contratto, sostiene il sindaco Totò D’Anna, abbiamo concordato, anche per precedenti impegni di lavoro presi dalla ditta, che la stessa sia presente a Campofranco al massimo giovedì prossimo così da poter eseguire gli ultimi adempimenti”.
Dal punto di vista societario il Campofranco non sta certo fermo e dopo la conclusione dell’avvincente stagione con la finale nazionale per l’accesso in D, l’attenzione è incentrata sulla prossima stagione con un occhio particolare alla “rosa”. Un vertice societario si avrà nei prossimi giorni per definire conferme, partenze e prestiti, ma su tutti la volontà di avere un parco giocatori più ampio di quello del campionato appena concluso dove mister Restivo ha visto impostare la sua splendida stagione con appena 15 elementi. Nulla ancora di ufficiale, ma sulla via della riconferma appare la coppia di tecnici che hanno portato il Campofranco a giocarsela in campo nazionale: Restivo e Scozzaro appaiono inamovibili, mentre dovrebbe essere riconfermata un’altra coppia, quella dei portieri e tutti i calciatori di proprietà della società, mentre resta da definire la posizione del bomber Dario Costa di proprietà del Trapani. Discorso a parte per gli altri proprietari del proprio cartellino che la società incontrerà a breve.
Pare che comunque la società sia orientata a potenziare ancor di più la squadra con la ricerca di tre elementi, uno per reparto, che possano ulteriormente rafforzare una rosa già competitiva. Tra i tifosi cominciano a circolare i primi nomi, ma dalla società non trapela nulla: prima c’è da definire la composizione della nuova società con nuovi soci e risolvere le situazioni esistenti.














