
L’appuntamento tra le varie componenti che avrebbero dovuto chiudere la trattativa calcistica si è tenuto proprio nel sito dove tutto il mondo della politica e dell’imprenditoria locale era presente. In contrada Sant’Antonino, dove sorgerà l’impianto dell’AgroVerde, il presidente del Ribera Ezio Ruvolo ha incontrato amministratori comunali (il sindaco Angelo Fasulo e l’assessore allo sport Giuseppe Ventura) ed imprenditori interessati al rilancio del calcio gelese. C’era pure il presidente della Regione Siciliana, il gelese Rosario Crocetta, che del calcio locale ha sempre dimostrato, almeno quando era sindaco così faceva, grande interesse.
A Ruvolo, d’altronde, era stato detto che questa sua nuova visita a Gela sarebbe stata quella decisiva. Ed in quella ottica il massimo dirigente del sodalizio agrigentino stavolta non è venuto da solo a Gela. Si è fatto accompagnare dal suo legale di fiducia, convinto com’era, che c’era da chiudere la trattativa. Per cui, in una borsa c’erano pure i documenti federali per mettere “nero su bianco” al trasferimento a Gela del titolo di serie D del Ribera. Ma dopo una snervante attesa a Ruvolo (che si è dovuto sorbire tutta la cerimonia di inaugurazione dell’impianto fotovoltaico dell’AgroVerde) i conti non sono per niente tornati.
Così il presidente del sodalizio della Città delle arance, assieme al suo avvocato, stanco e deluso se n’è tornato a casa ed al cronista che lo ha contattato si è limitato a dire: “Martedì vado a chiudere la trattativa di cessione del titolo con l’Acireale. Mi spiace dirlo, ma finora a Gela mi hanno fatto solo perdere tempo”.
Dal Quotidiano “La Sicilia”














