L'ex presidente Ezio Ruvolo

Il presidente del Ribera Ezio Ruvolo si è dimesso

Tutti contavano nella vittoria e nei tre punti affinché la squadra potesse raggiungere la salvezza matematica, quasi in anticipo, rispetto alla fine del campionato. Invece, c’è tata un po’ di delusione perché il Ribera ha pareggiato in casa contro un Savoia che, squadra coriacea, ha tirato una sola volta in porta in tutta la partita e ha portato via un punto prezioso che è sembrato eccessivo a molti, visto l’andamento della gara durante la quale errori arbitrali, legni della porta e qualche imprecisione degli atleti biancocelesti hanno portato alla fine al pareggio che sta davvero stretto alla squadra del presidente Ezio Ruvolo.
«Quando prendiamo dei goal, specie in casa, incontriamo poi qualche difficoltà a ribaltare il risultato – dice il presidente -non è successo con la Nissa con cui abbiamo pareggiato e abbiamo incontrato difficoltà a segnare, è successo con il Noto contro cui alla fine con un colpo di reni siamo riusciti a vincere quasi in extremis, fa eccezione fuori casa la gara di Agropoli dove siamo stati in svantaggio e abbiamo poi recuperato ed è capitato ancora con il Savoia dove abbiamo perso un’occasione per risalire in classifica verso la salvezza matematica».
Il Ribera aveva due grosse occasioni e due partite non certo facili per mettere a segno due colpi casalinghi contro Savoia e contro Messina. Con i sei punti avrebbe raggiunto la salvezza matematica. Invece, dopo il mezzo flop con la squadra campana, la squadra riberese avrà bisogno di vincere contro il forte Messina, E non sarà un’impresa facile perché i calciatori della Città dello Stretto vorranno «vendicare» la sconfitta patita in casa nel girone di andata ad opera del Ribera.
Il Ribera dovrà sfruttare al massimo la buona vena di Montalbano che, domenica, oltre a segnare il bel goal del pareggio, è diventato l’uomo d’ordine, il calciatore dai cui piedi partono i buoni palloni e gli assist per gli attaccanti. Mister Brucculeri, dopo aver sostituito per due volte in due gare diverse, prima Casisa e poi Palazzo, ha affidato al giovane calciatore riberese le sorti del centrocampo che nelle ultime gare ha un po’ balbettato, specie nelle partite giocate al «Nino Novara».