Il tecnico giura amore al club: «L’importante è che ci sia chiarezza sui programmi»
L’intera provincia di Agrigento sta rispondendo positivamente alla promozione dell’Akragas in serie D. Numerosi gli attestati di simpatia e congratulazioni nei confronti della società e dei calciatori, che arrivano giornalmente da parte di numerosi club di tutte le categorie. Tra questi, si registra una simpatica iniziativa, organizzata da Biagio Nigrelli e dal capo delle delegazione dei tifosi di San Biagio Platani, Biagio Messina. Alla cerimonia, che si svolgerà nel simpatico paese sambiagese, interverranno il sindaco Filippo Bartolomeo e l’Assessore allo Sport Rosy Sabella, i quali, vogliono dare un forte segnale agli sportivi dei comuni della provincia agrigentina, nel sostenere la squadra del capoluogo, che quest’anno è riuscita meritatamente a vincere il difficile torneo di Eccellenza.
Da domani, la squadra ritorna in sede, anche perché, domenica prossima all’Esseneto, alle ore 15,30, c’è da onorare un’amichevole di rango contro l’Under 21 di Malta. Una partita organizzata alcune settimane orsono, grazie alla mediazione del ds Totò Catania. Sarà un momento per l’intera città di Agrigento per ringraziare, e festeggiare a casa propria, l’agognata promozione in serie D. Il tecnico Pino Rigoli ha voluto concedere qualche giorno in più di riposo, per consentire all’intero gruppo di recuperare energie, dopo un lungo campionato insidioso e molto sofferto.
«Adesso c’è da onorare le ultime gare di campionato – ha specificato il tecnico biancazzurro -, vogliamo concludere alla grande, senza favoritismi e con grande rispetto per tutti. Infatti, d’accordo con la società, sono state organizzate un paio di amichevoli per consentire di rimanere concentrati e sotto pressione. Domenica avremo il piacere di ospitare l’Under 21 di Malta, mentre sabato 30, saremo in campo, sempre all’Esseneto, con il Palazzolo dell’amico Orazio Pidatella».
Per quanto riguarda il futuro, Rigoli è stato schietto:
«Chiedo delle certezze – dice -. Voglio rimanere anche perché in giro non ci sono panchine più importanti di questa. L’importante è che la società sia chiara circa i programmi futuri».
Anche tra i tifosi gli argomenti ricorrenti riguardano la conferma in blocco dello staff tecnico e dei calciatori, che hanno trascinato l’Akragas in serie D. La volontà c’è, anche perché la categoria non è affatto un punto di arrivo, ma un punto di partenza verso campionati più importanti. Ma per raggiungere questo scopo occorrono forze imprenditoriali nuove e sane della città, e dell’intera provincia. Agrigento può diventare un polo importante calcistico come è diventato Trapani, oppure Messina, oltre chiaramente, Catania e Palermo.














