Fabrizio Grillo
Fabrizio Grillo

Alla vigilia quella tra Licata e Città Di Messina era stata etichettata come gara ricca di marcature. Di gol, invece, soltanto uno, ma tanto, tantissimo, spessore tecnico in entrambi gli schieramenti che ha regalato una delle partite più belle ed emozionanti degli ultimi tempi agli oltre mille spettatori che hanno preferito il Dino Liotta al divano di casa. I Gialloblù, orfani del tecnico Pippetto Romano, appiedato.dal Giudice Sportivo dopo la gara contro il Ribera, scendono in campo con un 4-3-3 che vede il ritorno di Pasca tra i titolari. Di fronte, il Città Di Messina dell’ex Tiscione, applaudito al suo ritorno a Licata, venuto a Licata in assetto offensivo con il tridente formato da Citro, Saraniti e, appunto, Filippo Tiscione. Ci mettono appena sessanta secondi gli ospiti a farsi vedere pericolosamente grazie a Citro che pennella dalla destra un pallone che viene malamente mandato alto da Saraniti. Il Licata risponde al quarto con Grillo che dai venti metri calcia a rete, ma una deviazione regala soltanto un corner. Al minuto diciotto ghiotta occasione per gli ospiti a causa di un errato disimpegno difensivo che mette Assenzio in condizione di calciare un rigore in movimento, ma il tiro, strozzato, finisce a lato. Al venticinquesimo bel duetto tra Scopelliti e Vitale, con il classe 1993 che dal limite spara alto. A cavallo della mezz’ora, emozioni su entrambi i fronti. Prima Tiscione impegna severamente Valenti con un bolide su punizione, poi è il turno di Riccobono che di testa, non il suo fondamentale migliore, riesce a superare Viscuso, ma è salva risultato l’intervento del portiere Di Salvia che con l’aiuto del palo nega la gioia dell’ottavo gol personale all’attaccante gialloblù. Il duello tra i due si rinnova dieci minuti più tardi ma è ancora il portiere messinese ad opporsi bene ad una conclusione dalla distanza. Primo tempo che si conclude senza reti.

Pippo Romano
Pippo Romano

Nei secondi quarantacinque minuti, primo squillo di Zaminga che da lontano trova attento Di Salvia. Al cinquantatreesimo Città Di Messina che sfiora soltanto la gioia del gol con Saraniti che con una conclusione al volo trova le dita di Valenti che deviano la sfera sulla traversa senza oltrepassare la linea di porta sul rimbalzo. Pochi secondi dopo ancora Saraniti ci riprova, ma è bravo il portiere gialloblù a dire ancora di no. Al sessantesimo è la volta di capitan Grillo che dai venticinque metri calcia di destro sfiorando il palo alla destra di Di Salvia. Tre minuti più tardi, punizione da posizione defilata di Citro che con il mancino coglie la parte superiore della traversa. Al sessantacinquesimo ci prova Tiscione dal vertice sinistro dell’area di rigore, ancora bravo Valenti. Al settantacinquesimo sfiora il gol il neo entrato Saani che di testa anticipa Di Salvia ma manda fuori. All’ottantaduesimo l’episodio che decide la gara, corner battuto da Grillo, svetta Saani di testa ma D’Angelo si oppone con il braccio, l’arbitro non può far altro che fischiare. Dal dischetto si presenta il capitano Fabrizio Grillo che non si lascia tradire dall’emozione e freddamente supera Di Salvia indirizzando la sfera all’incrocio dei pali. La gara si conclude praticamente qui, la reazione del Città Di Messina non arriva e il Licata festeggia altri tre punti che lo portano al sesto posto in classifica.

LICATA: Valenti, Montella, Paladino, Zaminga, Ignazzitto, Armenio, Scopelliti, Grillo, Pasca (60′ Saani), Vitale, Riccobono (79′ Vella). All. Romano (sq.)
CITTA’ DI MESSINA: Di Salvia, Dombrovoski, Viscuso, Cucè (87′ Bonamonte), D’Angelo (85′ Giardina), Cirilli, Avola (85′ Cappello), Assenzio, Saraniti, Citro, Tiscione. All. Rando

Arbitro: Colosimo di Torino. Assistenti: Maiorano di Paola e Cantafio di Lamezia Terme.

 RETI: 82′ Grillo (rig.)

Ufficio Stampa Licata