CEPHALEDIUM: Ferreri, Bianca, Civiletti, Moscato, Cangelosi, Dino Liborio, Lo Verde, Di Paola, Vizzini, Cangelosi. In panchina: Liberto, Glorioso, Curreri, Ricotta, Monaco, Culotta, Serio.
AKRAGAS: D’Angelo, Biancola, Daoudi, Caternicchia (62’ Licata), Cipolla ( 48’ Giarrusso), Ferrante, La Rocca (36’ Foti), Pirrone (74’ Incardona), Gambino, Treppiedi, Santangelo (81’ Mannina). All. Salvatore Vullo. In panchina: Marzino, Licata, Giarrusso, Taormina, Biondo, Incardona, Foti, Mannina, Parterniti.
ARBITRO: Gaetano Bonasera di Enna,
Assistenti: Giuseppe Torre ed Andrea Calanni entrambi di Barcellona Pozzo di Gotto.
RETI: 32’ e 70’ Santangelo, 35’ e 46’ Gambino
Come era prevedibile alla vigilia del match, l’Akragas passa agevolmente al “Santa Barbara” di Cefalù con una quaterna di reti, che, alla fine, potevano essere molto di più.
I “baby” della Cephaledium hanno cercato di arginare nel migliore dei modi, gli attacchi sferrati dal bomber Gambino e compagni, che partiti al piccolo trotto, sono riusciti a sbloccare il risultato, solamente, alla mezzora.
Il tecnico Totò Vullo, prevedendo la forte differenza consistenza tecnica tra le due squadre, ha schierato una formazione quasi del tutto inedita, con alcuni innesti dalla panchina.
Spazio a diversi ragazzi della rosa biancazzurra, che hanno fatto la loro bella figura giocando quasi per buona parte dei novanta minuti.
Poi spazio a tutti gli altri per tenerli sottopressione. Sino alla mezzora, si è visto un Akragas sprecone sottorete, poi al 32’ Santangelo sbloccava il risultato con un tiro radente e preciso.
La compagine biancazzurra insiste, ed al 35’ ancora il bomber Gambino firma il raddoppio sfruttando un perfetto assist di La Rocca.
I giovani locali sono alle corde ed al 46’ subiscono il tris su calcio di rigore. Dal dischetto trasforma ancora Gambino, ed è con questo risultato che si conclude la prima frazione di gioco.
Al ritorno in campo, il tecnico Vullo effettua dei cambi propedeutici per fare rifiatare i titolari, ma la musica non cambia ed al 70’, Santangelo segna la sua doppietta personale prima di cedere il proprio posto a Mannina. L’Akragas “tira” il freno, non si registrano altre segnature, anche perché era importante incamerare i tre punti in palio.
Adesso, domenica si ritorna in campo per affrontare l’Alcamo. La rincorsa all’alta classifica continua.














