Akragas e Canicattì non si fanno male. Fanno festa solo le due tifoserie

Big match allo stadio Esseneto di Agrigento. In campo Akragas e Canicattì, rispettivamente terza e seconda forza del torneo di Eccellenza. Gara che richiama il pubblico delle grandi occasioni sulle tribune dello stadio di via Petrarca. Almeno 1500 gli spettatori presenti.

Coreografie in Curva Sud
I numerosi tifosi del Canicattì assiepati nello spicchio di Curva Nord, ovvero nel Settore Ospiti

Al 9° il primo pericolo del match. Gambino stoppa di petto in area di rigore e nonostante il pressing di un difensore ospite riesce a tirare verso la porta difesa da Valenti, la palla finisce di poco alta sopra la traversa e l’attaccante a terra per un colpo subito. Il sig. Sgrò di Albano Laziale lascia correre. Al 15° Iezzi colpisce con la punta del piede in piena area piccola, mettendo in apprensione Paterniti che però riesce ad agguantare la sfera in tuffo. Partita piacevole, continui cambi di fronte, in un clima di festa e sport accompagnata anche da una splendida giornata di sole e temperatura mite. Al 19° ancora Iezzi, ma più pericoloso rispetto alla precedente azione, poichè in contropiede riesce ad entrare in area di rigore agrigentina e di esterno destro sfiora il palo alla sinistra di Paterniti. Al 29° Akragas vicina alla rete dell’1-0 con Cipolla che sugli sviluppi di un calcio di punizione colpisce di testa, ma è sfortunato perchè la sfera sfiora la traversa ed esce fuori. Un minuto dopo, gol annullato a Gambino per fuorigioco.

L’ammonizione di Caronia (Canicattì)

La partita si incattivisce. Nel giro di pochi minuti il sig. Sgrò ammonisce tre giocatori ospiti per altrettanti falli pericoli. Il primo tempo finisce dopo 2 minuti di recupero sul punteggio di 0-0.

Nella ripresa, al 10° un liscio di Procida per poco non mette Caronia nelle condizioni di rendersi pericolo, il suo tiro finisce fuori dallo specchio della porta di casa. Al 62° si scaldano i tifosi sulle tribune per un calcio di rigore non fischiato per fallo di mano su un colpo di testa di Gambino. Sul cambio di fronte i tifosi biancorossi gridano al penalty per atterramento di un loro avanti. In entrambi i casi lascia correre il direttore di gara. Si rimane sullo 0-0.

Il calcio di punizione di Licata da cui è scaturita la traversa di Cipolla

Al 70° ancora Akragas vicino al gol con un gran colpo di testa di Cipolla che si stampa sulla traversa. Un minuto l’ex di turno, Danilo Greco commette l’ennesimo fallo sotto gli occhi del sig. Sgrò che estrae il secondo giallo e il successivo cartellino rosso. Canicattì in dieci. La seconda frazione di gioco continua a sprazzi. I padroni di casa non riescono a sfruttare la superiorità numerica, anzi sembrano paradossalmente più confusionari, non riuscendo a mettere due passaggi di fila palla a terra, affidandosi a degli inutili ed imprecisi lanci lunghi a cercare Gambino. Dopo 5 minuti di recupero, si chiude un match che lascia l’amaro in bocca ai tifosi biancazzurri che vedono sempre più lontano il primo posto.

AKRAGAS. Paterniti; Lala (43° Procida), Mannina, La Rocca (61° Incardona), Cipolla, Ferrante (73° Giarrusso), Biondo, Licata, Gambino, Treppiedi, Taormina (80° Santangelo). All. Salvatore Vullo

CANICATTI’. Valenti; Cammareri, Tedesco, Pira (91° Malluzzo), Di Mercurio, Maggio, Iezzi (80° Fiore), Greco, Matera, Caronia Angelo, Caronia Vittorio. All. Pippo Romano

Ammoniti. 25° Caronia V. (C); 28° Greco (C); 30° Maggio (C); 35° La Rocca (A); 60° Pira (C); 61° Procida (A);

Espulsioni. 71° Greco (C)

Angoli. 1-5