Volley. Seap in finale. Ladispoli cede al tie-break in gara 2
La Seap Pallavolo Maccalube Aragona è in Finale play off, dopo aver lottato in gara 2 contro un Ladispoli mai domo, ma sopratutto contro alcune decisioni arbitrali nel 4° set, che hanno di fatto agevolato la rimonta delle padroni di casa che hanno potuto allungare il match fino al tie-break.
Il primo set, è equilibrato, come del resto fu gara 1 e come si dimostrerà anche il resto di questa sfida. Termina 25-23, con Ambra Composto che chiude il punto decisivo, con una fast servita benissimo da Baruffi.
Nulla a che vedere con un secondo set dai due volti, dove parte fortissimo la Seap, che sciorina grande pallavolo, con Baruffi che manda a punti la Biccheri da posto 2, ma sopratutto la brasiliana Camilla Macedo con spettacolari primi tempi. Aragona che va prima sull’1-4, poi prosegue fino all’8-13, quando una palla fuori viene giudicata dentro dal primo arbitro ed interrompe momentaneamente il cammino inarrestabile di Dos Nascimento che regala 2 punti fantastici a metà set, con schiacciata e muro, che portano le proprie sul 10-17. Seap che con un muro di Composto arriva sul 11-19, + 8, massimo vantaggio del set. Poi, Ladispoli prova la rimonta riportandosi sotto fino al 16-19. A questo punto Collavini tenta la carta Falcucci, come nel match del Nicosia, ma non sortisce alcun effetto, perchè le romane arrivano al pareggio 19 pari con un super parziale di 8-0 inspiegabile per la formazione ospite. Sull’errore di Biccheri, schiacciata giudicata fuori (tra le proteste siciliane), Ladispoli passa in vantaggio. Sul 23-21 ci pensa Cammisa a mettere le cose a posto. Ma è ancora una decisione arbitrale che regala un punto alle padroni di casa, che fischia fallo alla Biccheri. E non è la prima contro la schiacciatrice agrigentina che verrà anche ammonita qualche minuto prima (addirittura nel corso del 2° set verrà ammonito per proteste anche il fisioterapista Agostino Craparo). Si va ai vantaggi. Dopo non pochi brividi dovuto al 25-24 di Ladispoli, Cammisa, Biccheri e Composto la chiudono fino al definitivo 25-27.
Il terzo parziale è appannaggio delle padroni di casa, che partono fortissimo. Vanno subito sul 4-0, poi sul 9-3, prima della solita rimonta Seap che si rifà sotto fino al 11-9. Ladispoli però non vuole mollare questo set e tiene duro mantenendo un sottile vantaggio fino al 25-21 conclusivo. Collavini ne approfitta per fare rifiatare Baruffi, Macedo e Biccheri. Dentro Falcucci, Cusumano e Gabriele.
Il quarto set è a dir poco scandaloso per colpa di una serie di decisioni arbitrali, dei signori Martini di Molfetta e Mancini di Bari a dir poco discutibili, che si ergono a protagonisti, elargendo cartellini gialli e rossi a destra e a manca, solamente verso giocatrici e staff di Aragona. Dopo il terapista Craparo e Biccheri del 2° set, stavolta a fare i conti con il duo pugliese è il presidente Di Giacomo sul punteggio 16-14 (momento topico del 4° parziale), dopo l’ennesima decisione degli arbitri contro Aragona. Il trambusto e le decisioni a sfavore, distraggono le giocatrici di coach Collavini e gasano sempre di più quelle di casa che ne approfittano, dopo essere state per gran parte del set fino al 13-14, portandosi avanti punto a punto, decisione arbitrale su decisione arbitrale, fino al 25-23.
Si va al tie break. Aragona è arrabbiata, e non poco. Parte subito forte. 0-1, 0-2. Ladispoli cerca di mantenersi viva e la raggiunge sul 4 pari. Ma Biccheri, Cammisa, Composto, Dos Nascimento, Macedo, colpiscono forte e determinate, così come lo sono Baruffi e Marangon, e mettono la freccia definitivamente. Si va al cambio di campo sul punteggio di 6-8. Il vantaggio aumenta. 7-10, 8-14 e 7 match point per chiudere questa semifinale e ritornare ad Agrigento con la finale in tasca. La gara si chiude 9-15 grazie ad un errore di Ladispoli in fase di conclusione, palla fuori e Seap Aragona in finale.
Adesso si attende il responso dell’altra semifinale tra Castellana Grotte e Orsogna Chieti.
L’appuntamento per i tifosi della Seap resta comunque il 1 giugno al Pala Nicosia














