Per dovere di cronaca, pubblichiamo integralmente il comunicato stampa diramato dalla società Burgio calcio, in merito alle squalifiche che hanno colpito la società, in conseguenza alla gara disputata contro il Montallegro.
“Premessa sullo svolgimento della gara, che vedeva un bel primo tempo con 2 squadre in campo che si davano battaglia lealmente e ad armi pari.
Ad inizio secondo tempo, inizia una serie di eventi impronosticabili ed impensabili a tutte le persone presenti.
Al minuto 3 il nostro numero 9, bomber Perricone, viene ammonito dopo aver commesso fallo ed aver protestato. Decisione dell arbitro giusta.
Perricone si allontana dalla palla a braccetto con un tesserato del Montallegro, ridendo e parlando. Li interviene nuovamente il sig. Micciche’, estraendo il secondo giallo per Perricone.
Espulsione inspiegabile, per questo motivo si avvicina il nostro capitano Virgadamo (ammonito nel primo tempo perché aveva chiesto spiegazioni su un fallo), per chiedere i motivi dell espulsione, e anche esso si vede sventolare il secondo giallo.
2 espulsioni in 1 minuto senza alcun motivo.
Cosa alquanto strana è che oltre ai nostri ragazzi, protestano con il sig. Miccichè pure i giocatori del Montallegro, poiché anche a loro dire le espulsioni sembravano delle ingiustizie.
Da quel momento non si riesce più a ricominciare per le proteste sicuramente accese da parte nostra, il sig. Miccichè viene accerchiato per essere tutelato dai nostri e dai giocatori del Montallegro, arriva un nostro tesserato che tira una bandierina ma non colpisce in nessun modo il direttore di gara, viene accompagnato nello spogliatoio e si chiude lì dentro e parlando al telefono con una guardia medica chiedeva se poteva passare 2 minuti per farsi scrivere un referto medico”.
Da questo il nostro comunicato riparte.
” Nessuno ha colpito o spintonato il direttore di gara, che a fine partita ci comunicava già quello che avrebbe scritto nel referto di gara, compreso dei presunti traumi subiti.
Lunedì ci siamo recati in lega ad una riunione e li abbiamo elencato le criticità dell evento al presidente degli arbitri, che giustamente ci comunicava che ogni decisione è a cura e responsabilità esclusiva del direttore di gara, che integralmente si assume tutte le responsabilità.
Nella giornata di giovedì ci è stato rilasciato il comunicato ufficiale, ed il giudice sportivo visto il referto del sig Miccichè ci ha dato la partita persa 3a0, espulsi Perricone, Virgadamo, Buondonno, il presidente Cacciabaudo e Cacciabaudo Francesco.
Inoltre nel comunicato è specificato che il direttore di gara si è fatto refertare nella Guardia Medica di San Leone, per vertigini e dolori al capo, dovute alla botta presa con la bandierina, senza prognosi.
Ci dissociamo da tutto il comunicato, e faremo ricorso in tutte le sedi opportune per tutelare l immagine di questa società che nel corso di questa stagione e della passata, si è contraddistinta a livello disciplinare non subendo squalifiche o multe. Con le dichiarazioni del sig. Miccichè vengono meno i principi di sportività e lealtà che dovrebbe stimolare questo sport soprattutto da parte di un organo, l arbitro, che dovrebbe essere garante delle regole. L arbitro abusando della sua condizione privilegiata che implica il suo giudizio, ha inventato una serie di eventi mai accaduti, per giustificare la sospensione di una gara tranquilla, e fatta degenerare proprio da questo signore.
Difenderemo a spada tratta l’onorabilita’ di questa società, che mai si è macchiata di atti di violenza, e dimostreremo in tutte le sedi che le dichiarazioni certificate dal sig. Miccichè sono false.
Non contestiamo la classe arbitrale, anzi siamo sempre disponibili al loro fianco affinché questo sport possa migliorare, ma in questo frangente davvero sono morti tutti i sani principi che gli addetti ai lavori devono perseguire.
Eravamo propensi ad abbandonare il campionato, ma il nostro obiettivo è creare un alternativa con lo sport, non possiamo arrenderci.
L ASD Burgio rappresenta un faro nello sport delle nostre zone, continueremo a batterci.
La Dirigenza”.














