Una domenica da incorniciare, anche per le scelte che il tecnico Falsone ha voluto fare senza esitazioni.
Graditissimo è stato affidare la fascia di capitano al giovane ventitreenne, Giulio Castaldo, agrigentino purosangue, che in appena due giorni di allenamento, ha saputo rispondere in pieno alle esigenze tattiche del proprio mister.
“Sono estremamente soddisfatto e contento di essere approdato nella squadra della mia città, e per questo ringrazio mister Falsone e la società del Mussomeli che mi ha permesso di venire senza problemi”.
– E’ la prima volta che indossi la fascia di capitano? –
“Non me l’aspettavo, e mi sono inorgoglito ad indossarla. E’ una grande responsabilità, ed ho accettato di buon grado, ed ho anche portato fortuna”.
– Eri convinto che sarebbe stata vittoria così chiara e pesante contro l’Oratorio S. Ciro e Giorgio Marineo?-
“Tutta la squadra era abbastanza motivata, ed in cuor mio ero convinto che avremmo regalato una vittoria, ma non certo di queste dimensioni. Tra l’altro il risultato non deve ingannare, perchè la compagine avversaria è composta da ottimi calciatori che faranno sentire la loro forza”.
– Come ti trovi con i tuoi nuovi compagni….-
“Benissimo, e molti di loro li ho avuti come compagni di squadra – continua Giulio Castaldo – Siamo un bel gruppo, e poi il mister Falsone è un grosso conoscitore, e sa come gestirci. Molti dei miei compagni hanno sulle spalle campionati vinti, per cui siamo partiti con il piede giusto, e riusciremo a recuperare lo svantaggio iniziale perso”.
– Domenica sei partito da centrocampista centrale, un ruolo a cui ti sei adattato benissimo…-
“In effetti gioco spesso da mezzala – conclude Giulio Castaldo -, ma ho semplicemente ubbidito agli ordini del mister e ritengo di avere risposto positivamente. In seguito all’infortunio di un mio compagno, ho fatto l’esterno basso. Ai tifosi voglio dire, che il loro calore è molto importante, se si vogliono raggiungere determinati obbiettivi. Da parte nostra c’è il massimo impegno, ma abbiamo bisogno del loro sostentamento”.














