ESCLUSIVA Cessione Akragas. Ecco chi è la squadra di calcio iraniana

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Ed è finalmente arrivato uno dei giorni più importanti della recente storia sportiva della società sportiva Akragas. Mercoledì 14 marzo, sarà in un modo o nell’altro un giorno che resterà impresso nella mente di molti sportivi dell’Akragas. Poichè o restituirà la speranza al popolo biancazzurro, oppure, sancirà la parola fine a tutta la vicenda.

L’Akragas è ad un passo dal baratro, dal fallimento sportivo e societario dopo una disastrosa gestione amministrativa, sopratutto nel corso del primo anno e mezzo di Lega Pro, dove le spese hanno superato di gran lunga le entrate nelle casse della società riducendo oggi, di fatto, quasi al default i biancazzurri, senza possibilità per quest’ultimi di riuscire a salvarsi con le sole proprie forze. A questo va aggiunto il totale disinteresse di Imprenditori, Aziende, Enti Pubblici, che specie nel corso degli ultimi 12 mesi hanno fatto orecchie da mercante alle  continue richieste di aiuto da parte di chi è rimasto in sella al “gigante”, ovvero Silvio Alessi, che da solo ha sempre detto di non essere in grado di fronteggiare le numerose spese che una terza serie richiede. Nessuno si è fatto avanti, nessuno si è avvicinato al club di via Petrarca in modo serio e convinto, mettendo denaro “fresco” per ricapitalizzare il capitale sociale, per cui la discesa è stata l’unica scontata conseguenza anche in questa terza e forse ultima stagione nei professionisti al quale comunque ci si era presentati con un budget assai ridotto.

Nonostante questo, quando tutto sembrava perso, una piccola porta si è aperta ad est, grazie alla caparbietà di qualche agrigentino che non si è voluto arrendere alla realtà dei fatti e che sopratutto desidera che la sua squadra del cuore si salvi, resti viva. Ed ecco quindi che si arriva alla trattativa con i “famosi” iraniani, a cui alcuni tifosi non hanno mai dato credito, preferendo sbeffeggiare con frasi alquanto pittoresche l’arrivo di queste persone che con i loro capitali potrebbero ridare nuova linfa ai sogni calcistici di una città ma anche di una provincia intera.

Come si diceva in premessa, mercoledì sarà il gran giorno. Il giorno in cui l’Amministratore Delegato della società di calcio iraniana (che arriverà nella tarda serata di martedì), incontrerà i vertici dell’Akragas.

Ma chi è questa squadra di calcio di serie A iraniana? Come promesso vi sveliamo il suo nome. Si tratta del Padideh Khorasan Football Club.

Padideh è un colosso in Iran. Non è solo una squadra di calcio che milita nella Persian Gulf Pro League (la seria A iraniana). Padideh è anche una società che si occupa di sviluppo turistico, di costruzioni, di ristorazione, che opera in una vasta area, da Mashhad a Teheran all’isola di Kish, con un numero di dipendenti davvero importante, 30.000 persone. Ecco perchè, nonostante il basso profilo mantenuto sin dai primi giorni, abbiamo sempre nutrito tanta fiducia nei nuovi partner asiatici.

Padideh Khorasan FC che ha in corso joint-venture con importanti società del calibro di Atletico Madrid, Atletico Mineiro, Mainz ed Amburgo, sottoscrivendo anche con Akragas un accordo su basi tecnico-sportive, amplia la sua struttura, entrando di fatto nel calcio italiano, mettendo a disposizione le proprie potenzialità sportive ed economiche, investendo nei giovani con la consolidazione del modello “Accademia”, importando anche l’esperienza dei tecnici e le conoscenze italiane, ma mette a disposizione i canali del marketing e del merchandising potendo disporre di un buon bacino di tifoseria disposti ad acquistare prodotti del partner italiano. Inoltre Padideh s’impegna con Akragas ad organizzare amichevoli anche di caratura internazionale con i partner in cui di diritto entra a far parte la società dei templi.

La visita dell’Amministratore Delegato di Padideh, in questo senso potrebbe dare un accelerata alla definizione della trattativa con la Holding legale e commerciale, da cui nascerà la futura struttura societaria dell’Akragas, visto che al momento, complice il capodanno iraniano (il prossimo 21 marzo), che moltiplica gli impegni e le scadenze per tutte le società e le aziende persiane, tarda a concretizzarsi, rinviando di fatto la data del closing al prossimo mese di aprile.

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