Akragas. Sconfitta al fotofinish a Bisceglie. Ma sul 2-1 pugliese pesano i soliti errori individuali
Finale incandescente al Gustavo Ventura di Bisceglie dove nell’extratime si passa dall’esaltazione alla depressione nel breve giro di pochi secondi per giocatori e tifosi dell’Akragas. Ecco che dopo il gol del pareggio al 91° di Dammacco, al 93′ e 30” (4 minuti di recupero) l’Akragas batte un calcio di punizione con Pastore, in un momento topico del match favorevole al gigante, almeno dal punto di vista emotivo per il pareggio appena raggiunto. Manca davvero poco al triplice fischio finale del sig. Rossetti di Ancona. I ragazzi di mister Criaco avrebbero potuto mantenere il possesso palla e lasciare trascorrere i pochi secondi che li separavano dal primo punto conquistato in trasferta dopo circa 4 mesi e mezzo (0-0 a Lecce), invece scelgono per un tiro verso la porta avversaria che termina fuori. Il portiere Crispino allora, riprende il gioco verso D’Ancora che la passa a Jovanovic, indietro per Montinaro che lancia sull’out di destra D’Ursi, incredibilmente libero di arrivare quasi dentro l’area di rigore biancazzurra, pallone in mezzo per Giron che in scivolata con la punta del piede riesce a rimetterla dentro l’area piccola per l’accorrente Jovanovic che la spedisce in rete tra la disperazione di Zibert e compagni e l’esaltazione del pubblico pugliese che ormai non ci credeva più.
Ma riavvolgiamo il nastro. Nel primo tempo, parte subito forte il Bisceglie con una conclusione di D’Ursi, dopo appena 30 secondi dal fischio d’inizio, deviata da un avversario, che costringe Alessandro Vono alla prima super parata di giornata. Sul cambio di fronte i biancazzurri confezionano una ghiottissima occasione con Bramati che sfiora il palo alla sinistra di Crispino sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Zibert e Pastore. All’11° è ancora l’Akragas pericolosa in area di rigore nerazzurrostellata, con Urban Zibert lanciato arete da Sanseverino. Lo sloveno però forse per le scarse condizioni del terreno reso viscido dalla pioggia calcia quasi con la punta del piede destro e la palla si alza sopra la traversa dei padroni di casa. Passano 10-15 minuti di gioco prevalentemente a centrocampo con i pugliesi che cercano spiragli nell’organizzata difesa biancazzurra e questi ultimi che invece cercano di ripartire in contropiede. Al 25° Montinaro sveglia tutti, pubblico compreso con una staffilata dalla lunghissima distanza destinata sotto al sette, ma ancora Vono è prodigioso con la sua manona riesce a mettere in angolo. Davvero un grandissimo intervento che merita di essere sottolineato anche se il portiere scuola Juventus difficilmente in questa stagione ha sbagliato interventi, anzi, in molte occasioni ha tenuto la sua squadra in partita fino al 90°. Al 38° Pastore stoppa bene di petto entra in area di rigore ma perde l’attimo per concludere, alla fine tenta un improbabile cross respinto dai difensori di casa. Al 41° ci prova Ayina con un tiro dal limite dell’area ospite, stavolta la conclusione è per Vono semplice da agguantare. Dopo poco meno di 50 secondi termina la prima frazione di gioco sullo 0-0.
Nella ripresa, dopo appena 3 minuti di gioco è Azzi in contropiede a trovarsi a tu per tu con Vono, provvidenziale Alessandro in angolo. Al 54° ci prova Zibert con una terrificante botta su punizione che termina fuori di pochissimo. Al 62° è ancora Giron che tenta il tiro dalla lunga distanza, Vono si rifugia ancora in angolo. Al 65° il pasticcio della difesa agrigentina. Sul tentativo di alleggerimento Mileto rimette il pallone al proprio portiere sul quale si piomba immediatamente Ayina, Vono nel tentativo di superarlo elegantemente si allunga troppo la sfera, complice anche il campo bagnato, che finisce tra i piedi dell’accorrente D’Ursi che non ci pensa un attimo a calciare a porta vuota. Pallone sotto l’incrocio dei pali e Bisceglie in vantaggio davvero inaspettatamente. Al 71° il Bisceglie riparte in contropiede con il nuovo entrato Jovanovic che lancia D’Ursi il cui tiro viene deviato in angolo. Al 75° è Danese che illude i tifosi siciliani con un colpo di testa su punizione battuta da Carrotta. Palla che finisce a fil di palo e lambisce la rete dall’esterno. Meno di un giro di lancette ed ancora Akragas con una gran botta al volo di Sanseverino, forte ma centrale, para Crispino. Al 91° un lancio dalla metacampo dell’Akragas termina dalle parti di Camarà che raggiunge il pallone, lo difende dall’attacco dell’ex Genny Russo, lascia partire un traversone rasoterra per l’accorrente Dammacco che non può sbagliare ed insacca il gol del pareggio. Esultanza per i ragazzi di Criaco e Di Napoli che non hanno il tempo di gioire per quel che poteva essere un punto guadagnato visto l’epilogo finale meglio commentato in premessa.
BISCEGLIE (3-5-2). Crispino, Petta (6° Markic), Jurkic, D’Ursi, Toskic (84° D’Ancora), Giron, Ayina (69° Jovanovic), Delvino, Montinaro, Risolo, Azzi (84° Russo). All. Alberga
AKRAGAS (3-5-2). Vono, Mileto, Pisani, Danese; Scrugli (67° Dammacco), Carrotta (90° Navas), Bramati, Sanseverino (77° Gjuci), Pastore; Zibert, Moreo (67° Camarà). All. Criaco
Terna arbitrale. Rossetti di Ancona, coadiuvato da Montanari di Ancona e Pollo-Grillo di Pordenone
Reti. 65° D’Ursi (B); 91° Dammacco (A); 94° Jovanovic (B).
Ammoniti. Jovanovic (B)














