Se l’Akragas non si iscriverà il popolo biancazzurro pretenderà spiegazioni
Sono ancora una volta ore cruciali per il futuro della maggiore società calcistica della città dei templi.
Infatti, se entro le ore 19 di venerdì 14 luglio, l’Akragas non presenterà ricorso con il quale si dimostri di aver sanato tutte le posizioni debitorie pendenti, cioè aver provveduto ai pagamento degli emolumenti ed aver presentazione la fidejussione da 350.000 €, si perderanno i requisiti per ottenere la Licenza Nazionale necessaria all’iscrizione e sarà, quindi, di fatto esclusa dal campionato di serie C 2017-18.
Il Consiglio Federale, infine, nella seduta fissata per giovedì 20 luglio, ufficializzerà l’organico definitivo della serie C.
Una storia inspiegabile, se vogliamo, perchè a pensarci bene, dopo essersi salvati all’ultimo minuto nel play out salvezza, sembrava che finalmente si fosse usciti da un incubo. Invece no, perché si sono susseguiti quasi 2 mesi di botta e risposta tra comunicati dei due presidenti Giavarini ed Alessi che smentivano le notizie apparse su vari giornali che riportavano di interessamenti di talune cordate di imprenditori volte ad entrare in società. Comunicati a volte paradossali, come l’ultimo del patron Giavarini che dopo ringraziato i tifosi per il loro avvicinamento ribadiva, però, di voler uscire definitivamente dalla società perche, lui proprio non ha mai gradito i cori contro il Licata ed i licatesi. Pensiero opinabile se non fosse che prima di giungere al capezzale del gigante due anni orsono, sarebbe dovuto essere a conoscenza della diatriba sportiva tra le due tifoserie. Ecco perché questa motivazione appare proprio come la più banale delle scuse. Anzi non si può proprio accettare come scusa nel mondo del calcio. Fermo restando che possa essere condivisibile la sua buona volontà nel voler tentare un improbabile riavvicinamento tra le due tifoserie, evitando anche quegli sfotto’ che probabilmente gli fanno più male di quanto altri possano capire.
Andiamo agli aspetti economici. Sintetizzando, pare che la società biancazzurra non abbia grossi situazioni debitorie con i propri creditori, si parla di poche centinaia di migliaia di euro, a cui vanno ad aggiungersi gli emolumenti dei propri dipendenti che non dovrebbero superare i 175.000 € (che per una società professionistica del panorama calcistico non e una cifra insormontabile). A fare da contr’altare, sopratutto, e non è cosa di poco conto, un prezioso patrimonio di giovanissimi calciatori che hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra nel corso della stagione appena terminata, che tradotto significa poter continuare a recuperare tanti quattrini dalla Lega per il loro utilizzo, ovvero la possibilità, proseguendo nella loro valorizzazione di ottenere importanti e cospicue plusvalenze.
In ultimo, ma non per ultimo, l’incredibile disponibilità del suo condottiero, quel Lello Di Napoli che addirittura, oltre ad essere rimasto a disposizione della società anche per la prossima stagione, rifiutando tante altre offerte (3 società di serie B su di lui ed altre di serie C), «udite udite», è andato personalmente, in compagnia del Team Manager Biagio Nigrelli, a Firenze, nella sede della Lega Pro, a depositare la documentazione inerente l’iscrizione dell’Akragas.
Lo stesso, ha mantenuto la promessa ed è ancora a casa che aspetta la “chiamata” della società dal momento che ad essa aveva dato la sua parola di ritornare. E con lui i “suoi” giocatori. E siamo arrivati al 13 luglio senza capire ancora cosa stia accadendo veramente.
Detto questo, una sola parola, esigiamo tutti “Rispetto”. Rispetto per il tecnico, per i giocatori, per lo staff, ma sopratutto i TIFOSI che come sempre sono i primi a soffrire, sono loro le vere “vittime”, perchè hanno sempre seguito la squadra sostenendola in ogni dove, incitandola anche quando le cose non andavano bene, presente sempre e comunque.
E sia chiaro che stavolta un eventuale “fallimento” dovrà avere nome e cognome, lo esige l’intero popolo biancazzurro, sui social è chiaro il messaggio dell’intera tifoseria. Stavolta tutti ci vogliono vedere chiaro, perchè in questa occasione, sembra davvero inspiegabile una mancata iscrizione. Società più o meno sana economicamente, modello per le altre società, a detta del Presidente Gravina, con un parco di giovani che sono il patrimonio societario ed un tecnico che ha già concordato un progetto di totale risparmio economico garantendo comunque il solito ottimo lavoro da vero e proprio manager come già esiste nel calcio inglese.
Intanto sui social gira qualche voce insistente di probabili bonifici in entrata verso la società, probabilmente per assicurare il pari di bilancio. Vedremo se sia una vera buona notizia o un’altra destabilizzante ed illusoria vana speranza. Noi la cogliamo giusto per la cronaca. Attendiamo.














