L’Akragas ci crede di più. Grandissima prestazione allo Iacovone. 2-0 al Taranto

L’Akragas restituisce con gli interessi il punto guadagnato dal Taranto nel match d’andata. Con una grandissima prestazione, figlia di sacrificio, pressing altissimo e gioco con palla al piede, unite a verticalizzazioni immediate e riesce ad imporsi per 2 reti a 0 contro una diretta rivale nella lotta per non retrocedere.

La gara inizia con i padroni di casa che mettono in apprensione la retroguardia biancazzurra con un colpo di testa di Altobello che colpisce la traversa e sulla successiva ribattuta da pochissimi passi spedisce altissimo. Sembra il chiaro segnale di una partita a senso unico, invece, poco alla volta, i ragazzi di Lello Di Napoli, orfani di Pane, Pezzella, Salvemini e Cochis, cominciano a guadagnare metri con il passare dei minuti ed addirittura nel breve giro di 10 minuti vanno pericolosamente alla conclusione dalle parti dell’ex Roberto Maurantonio, prima con Klaric che con un destro ad incrociare alza troppo la mira da posizione molto favorevole. Al 14° prima Cocuzza ci prova dai 30 metri con una conclusione che termina abbondantemente sopra la traversa, poi con Longo che si libera per il tiro con il suo sinistro dal limite dell’area di rigore che stavolta Maurantonio deve bloccare in tuffo alla sua sinistra. Un minuto ancora e da un’altra buona trama di gioco Klaric cerca di liberarsi di Pirrone per andare al tiro, ma quest’ultimo lo stende e per il sig. Aristide Capraro di Cassino non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto va Salvatore Cocuzza che spiazza Maurantonio per la rete che sancisce il vantaggio dell’Akragas. Il Taranto prova a scuotersi, ma è inconcludente. Al massimo registriamo un diagonale di Potenza che termina un paio di metri alla sinistra di Addario. L’Akragas invece gestisce bene la gara, non butta mai la palla ed anzi cerca sempre il fraseggio anche quando è pressata alta dagli avversari. Potrebbe fare male in contropiede al 30° con Palmiero e Cocuzza che gestiscono male una delle tante ripartenze.

Nel secondo tempo, i rossoblu cercano di farsi vedere dalle parti di Addario con Pirrone che crossa in area per l’accorrente Viola che in tuffo di testa mette fuori di pochissimo alla destra del portiere ospite. Al 57° ci prova anche Magri sempre di testa. Anche in questo caso il pallone va vicino al palo della porta ospite. Due minuti dopo e sono ancora i biancazzurri ad essere pericolosi. Sepe batte un rimessa con le mani e serve Cocuzza che custodisce la sfera dagli attacchi di Pirrone, si gira verso l’area avversaria e libera Palmiero (tra i migliori in senso assoluto) che la raccoglie ed a sua volta di prima intenzione la gira subito all’accorrente Fausto Coppola che dentro l’area di rigore, nonostante il disperato tentativo di Som, colpisce di forza col destro ed insacca il gol del meritatissimo raddoppio in favore dell’Akragas. I padroni di casa subiscono il colpo e non saranno più in grado di creare pericoli dalle parti di Riggio e Thiago (che oggi compie 27 anni). Anzi al 67° Klaric potrebbe definitivamente mettere la parola fine a questa gara se non litigasse troppo con il pallone che Coppola gli fornisce in piena area piccola e lui invece gli rovina addosso consentendo ai difensori locali di tirare un gran sospiro di sollievo. Da annotare un tiro dal limite ancora di Lorenzo Longo al 73°, uno da oltre 35 metri di Cobelli, centrale e debole, ed un altro colpo di testa di Magri all’83° senza esiti per i pugliesi, che adesso sentono il fiato sul collo degli agrigentini che si avvicinano dopo questa vittoria a sole 2 lunghezze e con gli scontri diretti a loro favore.

TARANTO. Maurantonio; De Giorgi, Stendardo, Altobello (19° Pambianchi; 32° Magri), Som, Nigro, Potenza, Pirrone (60° Cobelli), Maiorano, Viola, Magnaghi. Allenatore Ciullo a disposizione Pizzaleo, Sampietro, Russo, Balzano, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello.

AKRAGAS. Addario; Mileto, Riggio, Thiago; Coppola, Longo, Bramati, Palmiero, Sepe; Cocuzza (84° Leveque), Klaric (90° Russo). Allenatore Di Napoli a disposizione Sarcuto, Caternicchia, Privitera, Tardo, Rotulo.

Arbitro. Aristide Capraro di Cassino, coadiuvato da Claudio Cantiani di Venosa e Michele Pizzi di Termoli.

Reti. 17° Cocuzza rig (A); 59° Coppola (A).

Tiri in porta. 7-7 (3-4 nello specchio della porta)

Angoli. 8-1

Ammoniti. 20° Maiorano (T); 81° Sepe (A)