Un ospite d’eccezione ha tenuto la riunione tecnica dello scorso 11 dicembre nei locali della Sezione AIA di Agrigento. Il componente CAI Maurizio Toscano, della Sezione di Torre del Greco.
Avvocato con un importante passato da Assistente Arbitrale, è stato dismesso dalla CAN A-B nel 2009 dove ha collezionato quasi duecento presenze. A fare gli onori di casa, naturalmente, il Presidente Antonio Lo Giudice che ha aperto la serata con i saluti iniziali prima di lasciare la parola all’ospite intervenuto.
Maurizio Toscano, attualmente componente dell’Organo Tecnico presso la Commissione Arbitri Interregionale, presieduta da Vincenzo Fiorenza, ha illustrato con umiltà e passione, il lavoro e gli obiettivi della CAI, soffermandosi proprio sul ruolo fondamentale della Commissione, importante crocevia per gli arbitri prima del passaggio ai campionati nazionali.

La seconda parte della riunione tecnica tenuta da Toscano si è svolta osservando e commentando filmati che hanno offerto diversi spunti di riflessione di natura tecnica e in particolare la collaborazione arbitro-assistente.
Un incontro interessante e piacevole che ha suscitato l’interesse di tutti gli associati presenti in sala. Una sala gremita che ha visto la grandissima partecipazione degli arbitri della Sezione della Valle dei Templi. Presenti anche il Presidente Onorario Giuseppe Liberto e i massimi esponenti nazionali della Sezione, oltre ai ragazzi degli ultimi corsi.
Al termine della riunione, il coordinatore del Comitato Regionale Arbitri, Armando Salvaggio, invitando gli associati alla conviviale di fine anno, ha comunicato la presenza dell’arbitro internazionale (che fa parte della categoria élite degli arbitri UEFA) Daniele Orsato della Sezione di Schio, che sarà presente durante la cena natalizia.
A seguito della lieta notizia un lungo e appassionato applauso ha concluso la serata ringraziando Maurizio Toscano.
Piccola curiosità a margine: l’esordio di Orsato in Serie A è avvenuto proprio con Maurizio Toscano (insieme a Giuseppe Foschetti), come a sottolineare la continuità della nostra Associazione, dove sempre, in un modo o nell’altro tutto torna.