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Pubblichiamo un nota stampa del Lions Club Agrigento Host, promotore della 14^ Mezza Maratona della Concordia Città di Agrigento, che si è svolta nei giorni scorsi.

 

A distanza di qualche giorno dallo svolgimento della 14a edizione della Mezza Maratona della Concordia, che domenica scorsa ha visto circa 1200 atleti (di cui 179 donne) impegnati tra il lungomare ed i templi agrigentini, qualche considerazione si impone.

Messi da parte i risultati (le vittorie di Bibi Hamad dell’Universitas di Palermo, con il tempo di 1h 10’ 14”, e di Tatiana Betta della Podistica di Messina, in 1h 25’ 59”), le foto con lo sfondo del tempio della Concordia, la partecipazione di alcuni disabili dell’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche, quale prova che lo sport è per tutti, i premi del ceramista Mimmo Ragusa in ricordo di quest’anno in cui ricorre il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, l’assegnazione del 10° trofeo “Mimmo Gareffa”, cosa resta dell’evento?

Sicuramente si tratta di un’iniziativa che con caparbietà ormai da 14 anni Antonio Calamita ed il Lions Club Agrigento Host portano avanti per offrire un’occasione di incontro, di sport, di festa, che riesce a coinvolgere appassionati e curiosi. Un’opportunità, che grazie alla professionalità ed alla passione di dirigenti ed atleti del Gruppo Sportivo “Valle dei Templi”, è diventata un appuntamento irrinunciabile nel panorama sportivo regionale e non solo.

Ed è poi un momento per contribuire alla conoscenza del nostro territorio ed all’incremento dei flussi turistici: quest’anno una nutrita rappresentanza belga ha partecipato alla corsa. E quante strutture ricettive, quanti ristoranti sono stati presi d’assalto per l’occasione, anche per la fortunata coincidenza con l’avvio del “Mandorlo in fiore”.

Certamente c’è stata la disponibilità delle pubbliche istituzioni, il Parco archeologico ed il Comune di Agrigento, con il suo Comando di Polizia locale, prima di tutto. Come c’è stato il contributo determinante di associazioni di volontariato, dell’Istituto alberghiero “Ambrosini” di Favara, del comitato regionale AICS, che hanno fatto la loro importante parte per un accogliente ed ordinato svolgimento della manifestazione.