Il fondocampo dello stadio “Collura” di Porto Empedocle, dopo mesi di lavoro certosino, adesso passa ad una seconda fase prima che s’intervenga per “pettinarlo”.
Tecnicamente il terreno deve essere sottoposto per almeno due mesi, ad un continuo e costante calpestìo.
In questi giorni dei giovani “volenterosi” sono scesi in campo ed hanno iniziato, osservando le regole imposte per il Covid, a “pestare” con i tacchetti l’erba sintetica di ultima generazione.
Soddisfatto il presidente della Consulta Carmelo Di Betta, tra i fautori del progetto, e che negli anni, non ha mai abbassato la guardia.
“Sono orgoglioso per questo momento importante per lo sport ed il calcio in particolare empedoclino. Dopo anni di trepidazione la città di Porto Empedocle ha uno stadio ed un rettangolo di gioco da fare invidia. Spero tanto, che con il ritorno alla normalità ed alla sconfitta del Covid, la città possa ritornare ai fasti di una volta. Io ci sarò sempre”.