Il difensore Aldo Perricone
Il difensore Aldo Perricone

«Abbiamo deciso di continuare ad allenarci e a giocare – dichiara il capitano gialloblù  Perricone – sperando che le cose cambino, in caso contrario a dicembre, alla riapertura delle liste di trasferimento, ognuno deciderà per se cosa fare del proprio futuro».
Ai giocatori continuerà ad essere garantito il vitto e l’alloggio, cosi come l’incasso delle prossime gare casalinghe. Agli allenamenti,hanno partecipato solo parte dei giocatori, gli altri avevano impegni con la scuola pomeridiana. Lo stesso Perricone non si è allenato per via di precedenti impegni fuori sede. Sarà oggi regolarmente in campo con i compagni. E’ tornato, da qualche giornoa Licata, anche Vicari, le cui condizioni sono tutte da verificare  in vista della gara di domenica il cui suo utilizzo è ancora in forse, anche il giovane Dalì ha accusato problemi fisici ma il suo utilizzo a Gliaca di Piraino dovrebbe essere assicurato. Sul fronte societario, nessuna buona nuova rispetto ai giorni passati, la cordata rimane intenzionata a rilevare il titolo del Licata ma spuntano ogni giorno nuovi creditori.
«Stiamo contattando tutti – dice Napoli – e, a tutti stiamo chiedendo un atto d’amore verso questi colori, mi rendo conto che a molti chiediamo sacrifici economici non indifferenti ma, il futuro del Licata calcio è legato alla loro volontà di non fare morire questa realtà. Se l’aquila gialloblù tornerà a volare lo dovremo anche a loro, in caso contrario non biasimeremo nessuno e potremo dire di averci tentato fino alla fine».
Sono spuntati debiti nei confronti dei giocatori della passata stagione, materiale sportivo non pagato e conti negli hotel, relativi al periodo di reggenza Consolini-De Benedictis: «Il nostro impegno è quello di salvare il Licata – dice ancora Napoli -, non certo quello di chiedere sottoscrizioni o sponsorizzazioni per sanare i debiti delle passate stagioni». Il passaggio di quote insomma è congelato fino a quando i creditori decideranno di rinunciare ai propri crediti, altrimenti la patata bollente passerà nuovamente a Semprevivo e Moncada.
(Dal Quotidiano La Sicilia – Giuseppe Patti)