La tribuna coperta dell'Esseneto

stadio esseneto tribuna copertaPer chi come me, non ha avuto modo di essere allo stadio Esseneto, c’è stata una possibilità per godere del grande spettacolo, che i tifosi dell’Akragas hanno saputo dare. Un grande spettacolo sugli spalti e una tifoseria, che merita di gran lunga la serie professionistica, così come stanno meritando lo staff tecnico e questi ragazzi che con anima e cuore partita dopo partita stanno dimostrando di valere la promozione. Ora vado a raccontare ciò che ho vissuto con Capri Event, che ha trasmesso in diretta streaming l’evento calcistico e parto da un presupposto visto che per tanti anni ho commentato tante partite. Intanto mi prometto di non essere offensivo come lo sono stati per quasi tutta la partita i due telecronisti, che a mio modesto parere hanno offeso lo sport e il calcio. Ognuno di noi può avere una fede calcistica, una squadra del cuore, che si chiami Italia, Juve, Milan, Inter, Akragas, Pomigliano o visto che la mia è l’Aragona, mettiamoci pure quella. Ma questo non autorizza nessuno a screditare o a tratti buttare fango su una Società, su una squadra e parlare continuamente di partita farsa. Ma di quale partita stiamo parlando?. Il Pomigliano ha avuto la fortuna, e ripeto fortuna di passare in vantaggio, al quarto d’ora, dopo avere impostato una partita per non fare giocare l’Akragas. Fino a quel punto tutto, per chi commentava, era perfetto. Già all’inizio con tanta carica euforica hanno fatto il triste paragone di due squadre, una che ha speso 2 milioni di euro, l’altra più o meno 500 mila di euro. E’ questo il modo di presentare una partita?. Poi all’assegnazione del calcio di rigore per l’Akragas hanno pure detto che c’era stato l’intervento del presidente ( chiaro riferimento al ministro agrigentino Alfano ), poi partita farsa perché gli era stato annullato un goal, in netto fuori gioco, poi hanno inveito su qualche tifoso, che a loro dire, li disturbava con una pesantezza inaudita e sfidando tutto e tutti. Insomma un siparietto davvero poco simpatico, che deve fare riflettere questi due soggetti che sinceramente farebbero meglio a rimanere a casa al fine di evitare che qualcuno che sta vedendo con passione una partita di calcio non si senta offeso e reagisca in malo modo. Per fortuna, o per grande maturità sportiva gli sportivi di Agrigento, hanno dimostrato ancora una volta di essere superiori in tutto, a tanti e molti ricorderanno ancora gli applausi alla Cavese quando davanti a 6 mila spettatori agrigentini si aggiudicarono la finale play off di Eccellenza. Nello sport e nel calcio non sempre si può vincere… bisogna saper perdere. In tribuna, almeno quei due soggetti non hanno dimostrato di essere dei giornalisti. Spero a fine partita la squadra del Pomigliano lo abbia fatto. In ogni caso e senza ombra di dubbio la partita vinta dall’Akragas non è stata, come definito dai soggetti telecronisti, una farsa, bensì una partita vinta con grande merito, con tanto sudore e fortemente voluta dalla Società, dal tecnico Pino Rigoli, dai ragazzi e sopratutto dalla splendida tifoseria akragantina, che merita un bel 10 con tanta di lode.