Addio Presidente! Totò Moncada l’agrigentino che amava Agrigento

Anche il cielo tetro che aleggiava sulla cittadina marinara ed il forte vento che quasi piegava l’enorme palma posta all’ingresso del Pala Moncada, giovedì sera, sembravano distrutti ed amareggiati per la precoce dipartita del Presidente, Salvatore Moncada.

Totò, come lo chiamavano amabilmente amici e parenti, se n’è andato troppo in fretta ed anche inaspettatamente. Era dovuto salire insieme al figlio Gabriele, a Reggio Emilia per stare vicino alla moglie che doveva affrontare un intervento chirurgico, ma un inspiegabile febbre lo ha dovuto far ripiegare al San Raffaele di Milano per essere curato. Invece, proprio tra le mani dei medici lombardi è deceduto. La motivazione arriverà dopo l’esame autoptico, ma per ora, l’unica cosa certa è che l’uomo, lo sportivo, l’agrigentino che amava Agrigento, non solo l’imprenditore di successo, il marito, il padre non c’è più.

Per descrivere chi fosse Totò Moncada basta leggere le migliaia di messaggi di affetto giunti da ogni dove, dalla politica allo sport, passando per gli amici di lungo corso a quelli che lo conoscevano solo per le sue gesta. Un imprenditore di successo, che si è fatto da solo e come tale non ha mai perso la sua umiltà e la sua generosità.

Umiltà trasmessa anche ai figli, ed ai suoi più stretti collaboratori. Solo soffermandoci sull’aspetto sportivo, come non pensare subito al figlio Gabriele che ne ha raccolto il testimone alla presidenza della Fortitudo, la maggiore delle società di basket della nostra provincia, portata ai massimi livelli grazie anche al “compagno” di sport di una vita, Cristian Mayer. Due uomini di grande spessore umano che sono la giusta espressione di quello che è sempre stato lui, un serio professionista ed una persona speciale.

Domenica prossima, 8 maggio, alle ore 18, la Fortitudo, scenderà regolarmente in campo per l’ultima di campionato, ma soprattutto per rendere omaggio al suo condottiero e penso che non sarà difficile immaginare che sarà la serata più emozionante ed importante di tutta la storia della società biancazzurra e del popolo agrigentino, perché c’è da onorare un grande uomo, un figlio illustre della nostra tanto disgraziata quanto osannata terra giurgintana:

Salvatore Moncada, l’agrigentino che amava Agrigento.

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