Si parte, o meglio si riparte. Dopo l’assaggio con la prima di Coppa Italia, ritorna il campionato di Eccellenza, un campionato che vede ai nastri di partenza le solite favorite, che lo scorso campionato hanno fallito, chi per un motivo chi per un altro, la promozione al campionato di serie D al quale avevano annunciato di aspirare. Un campionato che il Ribera, sorprendendo tutti, l’ha fatto meritatamente suo. Comincia con Akragas e Alcamo che mirano diritti al salto di categoria, con gli agrigentini che hanno stravolto la formazione che la D l’ha accarezzata per qualche attimo e gli alcamesi che si sono arresi ai playoff regionali. Si parte con un Monreale che vuole fare sul serio, con un Kamarat che ha rivoluzionato tutto, anche lo storico e intoccabile allenatore, ed un Gemini che vuol fare dimenticare le vicissitudini della passata stagione quando l’Eccellenza rimase attraverso i playout. Si parte con un Campofranco ancora ambizioso che vuole sorprendere nuovamente e che ha cambiato poco ringiovanendosi con elementi di alto tasso tecnico; con una Sancataldese che dopo la salvezza dello scorso anno, vuole almeno ripetersi. Si parte con una nobile decaduta, quel Marsala che ha conosciuto migliori fasti e con un Mazara che può essere una delle sorprese del campionato, con un  Valderice che mira alla salvezza, con la Riviera Marmi dei giovani che non vuole certo sfigurare e con la ripescata Folgore che non vuole più deludere il proprio blasone. Si parte con le neo promosse Raffadali, vincitore dello scorso campionato di Promozione, con il Bagheria che ha vinto, incredibilmente, ma con merito, la Coppa Italia ai danni della Pro Favara e con la Leonfortese assoluta novità del campionato. Si parte con la Parmonval che riesce sempre a salvarsi e mantenere la categoria. Si parte domenica con circa 200 calciatori di Eccellenza che calpesteranno la sempre verde erbetta sintetica, quella propria o magari quella del vicino, non ne sentiranno magari il profumo, ma è sempre meglio di respirare terra secca e polverosa. Calpesteranno quell’erba per dare gioie e delusioni, soddisfazioni e rammarichi ai propri  tifosi. Già, proprio loro, i tifosi. Migliaia e migliaia ogni domenica inciteranno, urleranno, inveiranno, esulteranno e se ne andranno a testa bassa per una settimana di discussioni, polemiche e preparativi. Domenica si parte con il trillare dei fischietti arbitrali. Già, proprio loro, gli arbitri, alla fine artefici involontari del destino di ognuno. Si parte… per l’ennesimo, meraviglioso, affascinante, irrinunciabile teatrino del pallone. Giù la bandiera a scacchi, si spegne il rosso…si accende il verde e…. via !!!

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