Giuseppe Deni
Giuseppe Deni

La classifica si è fatta disperata. Deni: «Noi ci crediamo ancora»

Oggi arriverà un giocatore pugliese che dovrebbe rinforzare il pacchetto difensivo. Lo ha dichiarato ieri il ds Cammarata, il giocatore, un esterno basso sinistro, classe ’94, potrebbe essere presente già all’allenamento di oggi, coincidenze aeree permettendo. È solo il primo dei tre rinforzi chiesti dal tecnico Tarcisio Catanese anche nel dopo Licata – Noto. Servono un terzino, un esterno e il tanto agognato bomber. Il terzino arriverà oggi, o forse domani, per l’esterno si sta lavorando, in attacco ancora non si vedono soluzioni a brevissimo tempo. Ci si muove in un campo difficilissimo e non è semplice trovare un bomber di razza che debba ancora accasarsi. L’attaccante che possa trasformare con facilità in rete le azioni prodotte dai compagni oggi serve al Licata come ossigeno. Nonostante il distacco dai play out sia di ben nove punti, nessuno vuole abbandonare l’idea di compiere l’impresa. Ci crede il tecnico, ma ci crede anche la società che, rispondendo al tecnico ha ribadito che non lesinerà sforzi. Il presidente Giuseppe Deni ieri ha assicurato il suo impegno e quello della società per portare in riva al Salso nuovi giocatori. «Deve essere l’area tecnica a contattare i giocatori che fanno al caso nostro, noi abbiamo dato carta bianca al Ds Cammarata lui e il tecnico devono indicarci i giocatori che possano servire alla causa, so che si stanno muovendo con attenzione per evitare di commettere errori, noi come società non ci tiriamo certo indietro. Credevamo e crederemo alla salvezza fino a che la matematica non ci condannerà». Da oggi si comincia a pensare alla difficile trasferta di Vibo Valentia, l’obiettivo, manco a dirlo, è quello di ottenere l’intera posta in palio, il morale oggi non sarà dei migliori per l’ennesima occasione persa, ma l’imperativo è lavorare per raggiungere prima possibile la forma fisica ideale, le rimonte subite dal Licata nelle ultime tre gare dimostrano che il gruppo c’è e se la può giocare con tutti, mancano i novanta minuti nelle gambe, quelli devono arrivare prima possibile per non perdere ancora terreno dalla terzultima.

Giuseppe Patti

Articolo precedenteBella vittoria di Coppa, del Città di Agrigento, con il Casteltermini
Articolo successivoCampionato Juniores: l’Empedoclina supera l’Agrigento 3 ad 1