La Nissa vince il derby al 90° nonostante una grande partita dell’Akragas

Favarin propone subito Silva, Di Modugno e Sinatra dal primo minuto a fare da spalla a Palazzolo e Meola a centrocampo, riconfermati in attacco Leveh e Tuccio ed in difesa gli ottimi, Da Silva, De Marino e Prestigiacomo, che hanno ben figurato nelle precedenti gare. Fuori dunque Rechichi, Di Stefano e Ferrigno.

I padroni di casa mettono in campo gli ex Barrera, Semenzin, Dalloro e l’agrigentino Riccardo Rotulo, in panchina Elezaj. Biancoscudati, nella tradizionale casacca giallorossa che vogliono vincere questa gara contro l’ultima della classe ed è per questo che Campanella, schiera contemporaneamente, Diaz, Semenzin, Rotulo e Bonanno.

Primi minuti veloci, con cambi di fronte continui da una parte e dall’altra con i biancazzurri che cercano la profondità con Palazzolo che spesso si propone in cabina di regia. Sulla destra Salvia è il più attivo. La Nissa incoraggiata dal proprio pubblico prova a rendersi pericolosa con Semenzin e Dalloro ma i tre dietro sono molto attenti e chiudono tutti gli spazi. Al 20° ancora akragas pericoloso, con Di Modugno che dribbla un avversario entra in area e colpisce forte verso la porta nissena, Barrera lo mura. Akragas ben messa in campo con personalità da Favarin.

Al 15° per poco De Marino non la combina grossa con un retropassaggio a Dregan dalla propria trequarti campo che per poco non termina in rete. Palla che finisce di poco fuori.  Sul corner, Bonanno dal limite spara altissimo. Al 17° Silva conclude forte dai 20 metri, tiro centrale, para Cassano. Al 25° Tuccio su calcio di punizione da posizione defilata sfiora l’incrocio dei pali. Il pubblico di casa rumoreggia, ma i padroni di casa giocano più d’impeto, forse la frenesia di voler segnare a tutti i costi al cospetto dell’ultima della classe. Ma l’Akragas sembra più quadrata. Al 29° Semenzin in contropiede, si libera di Prestigiacomo e centrocampo ma serve troppo sotto Diaz in area ma Dregan è più lesto ed in tuffo agguanta in uscita. La Nissa colleziona angoli sul cross di Bonanno, ma è attento Prestigiacomo che chiude benissimo su Semenzin. Su questo corner Dregan blocca e da il via al contropiede di Tuccio, tra i più attivi dell’Akragas, quando siamo arrivati al 32°. Cross basso che però non arriva a Di Modugno per la chiusura di Bruno. Al 40° il filtrante di Tuccio non trova Silva lanciato a rete, palla che scivola fuori. Ma è sempre l’Akragas la squadra più intraprendente. Blocca le iniziative nissene e riparte velocemente. Primo tempo a reti inviolate ma ottima prestazione degli uomini di Favarin.

La ripresa inizia sotto i riflettori del Tomaselli. Una coltre di nuvole fa calare la luminosità per cui si giocherà grazie all’illuminazione artificiale. Akragas che parte forte e Tuccio per poco non crea pericoli dopo un dribbling in piena area nissena. Al 49° Leveh viene buttato a terra da Barrera, cadendo il ghanese colpisce l’argentino. Nessun provvedimento per i due. Bene l’attaccante agrigentino che fa a sportellate su tutto il fronte offensivo biancazzurro. Al 52° bruttissimo fallo di Barrera su Leveh, punizione e giallo per l’argentino. Sulla punizione ottimo schema Silva entra in area e va al cross basso. Cassano in angolo. Al 52° Leveh che l’aveva promessa a Barrera lo scalcia e si becca il giallo anche lui. La partita si scalda, i nisseni sono nervosi e come nel caso di Bonanno che va a tirare la maglia di Prestigiacomo finito a terra dopo uno scontro in area ospite. Intanto su Caltanissetta scende la pioggia. Favarin mette fuori il nervoso Leveh, al suo Christopoulos. Al 60° dentro anche Rechichi, per l’infortunato Prestigiacomo e Ferrigno per Sinatra. Al 64° Semenzin semina il panico sull’out di destra nissena, supera Rechichi, si porta palla sul sinistro e tira a giro, palla sul palo. Sul cambio di fronte akragas in gol, ma è offside. La gara si ravviva. Al 65° ci provano i padroni di casa per vie centrali ma alla fine non sono precisi e calciano fuori. Gli uomini fino a questo momento si dimostrano più compatti e determinati. Al 67° Silva si divora il gol del vantaggio da solo davanti a Cassano colpisce di omero e il portiere para. Nissa che si proietta in massa nella metàcampo ospite ma che si espone al veloce contropiede agrigentino. Al 75° Tumminelli raccoglie palla al limite dell’area agrigentina, si accentra e colpisce forte ed angolato di sinistro. Superlativo Dregan in tuffo. Al 78° immancabile l’ammonizione a Rechichi entrato da pochi minuti per fallo di gioco a centrocampo. Al 83° Dalloro calcia di esterno, Dregan in due tempi blocca la sfera. All’86° Meola da solo davanti a Cassano si divora il gol del vantaggio. Certamente questa è l’occasione più importante di tutta la gara. Ma l’Aakragas è molto più pericolosa della Nissa , ci crede di più ed i giocatori biancazzurri sono quasi sempre in vantaggio sulle prime palle. E come nei più classici del calcio, al gol divorato da Meola risponde Samake che di testa raccoglie il sesto corner della gara per la Nissa e trafigge Dregan. Nissa immeritatamente in vantaggio. Il signor Bissolo di Legnago assegna 6 minuti di recupero ed Akragas che si proietta in massa nella metàcampo giallorossa, esponendosi al contropiede dei padroni di casa. Ma l’Akragas di oggi non merita assolutamente la sconfitta.

Il derby termina 1-0 per la Nissa, ma c’è grande rammarico in casa biancazzurra per la grande gara disputata.

Il tabellino. Nissa – Akragas  1-0 (0-0).

NISSA. Cassano; Mannino, Barrera, Bruno, Loza; Maltese (46° Pagano), Dalloro, Bonanno (63° Tumminelli); Semenzin (73° Samake), Diaz, Rotulo. All. Campanella (Elezaj, Agnello, Natale, Bieto, Sclafani, Zarrillo).

AKRAGAS. Dregan; De Marino, Da Silva, Prestigiacomo (60° Ferrigno; 84° Di Stefano); Di Modugno, Palazzolo, Sinatra (61° Rechichi), Meola, Salvia; Leveh (58° Christopoulos), Tuccio. Favarin (Gerlero, Violante, Centorbi, Galliano, Santapaola).

Arbitro. Antonio Bissolo di Legnago; coadiuvato da Mateo Sadikaj di Mestre e Angelo Macchia di Moliterno.

Reti. 90° Samake.

Ammoniti. 52° Barrera (N); 55° Leveh (A); 78° Rechichi (A); 88° Christopoulos (A).

Angoli. 6-1

Recuperi Tempo. 3′ + 6′