Follia De Marino. CastrumFavara corsaro all’Esseneto su rigore al 95°. Akragas occasione persa.
L’Akragas getta alle ortiche la prima occasione di questa disgraziata stagione per abbandonare l’ultimo posto in classifica, se solo avesse vinto, sfruttando i concomitanti risultati negativi delle dirette concorrenti, invece non riesce a dare continuità alla bella vittoria di appena sette giorni fa in quel di Pompei per 0-2 e perde in casa nel derby con la CastrumFavara.
Gialloblù che debbono ringraziare una vera e propria “follia” del difensore centrale dell’Akragas, De Marino, che viene espulso al 91° dal direttore di gara Palazzotto di Palermo, per aver colpito sul volto un avversario in piena area di rigore sugli sviluppi del quinto ed ultimo corner a favore della CastrumFavara. Ospiti che ovviamente approfittano del regalo e con Baglione realizzano il penalty a tempo scaduto conquistando tre punti forse neanche tanto preventivati.
E dire che l’Akragas era scesa molto bene in campo, nonostante il fondo campo dell’Esseneto fosse molto allentato dalle piogge degli ultimi giorni, i biancazzurri cercano di fare gioco riuscendo anche a rendersi molte volte pericolosi dalle parti di Scuffia che viene impegnato severamente in almeno 3 o 4 circostanze.
Al 5° Christopoulos si divora il gol del vantaggio da solo davanti a Scuffia svirgola clamorosamente la palla da pochi passi. Due minuti dopo ancora il greco, entra in area e da pochi metri ma da posizione defilata lascia partire un destro che termina sopra l’incrocio. Al 10° Lo Faso, elegante come sempre, riesce a servire Tuccio in area che tira ma Scuffia respinge con i piedi, poi ci prova anche Rechichi ma l’etremo difensore gialloblù blocca. Al 17° è il turno di Salvia. Scuffia ancora pronto alla parata. E’ un monologo Akragas a cui manca solo il gol. Al 20° una bomba di Rechichi rimballa sul volto di un difensore e palla che carambola in angolo. Al 27° La Piana opera la prima conclusione degli ospiti, Dregan para. Al 31° Lo Faso meriterebbe il gol dopo un’altra bella azione dell’Akragas, che scambia molto bene a centrocampo. Il suo tiro da biliardo è debole ed in qualche modo Scuffia riesce con la punta delle dita a fare sua la sfera. L’Akragas è assoluta padrona del campo con un Pusic onnipresente, ma non concretizza neanche con Nguigne il cui tiro al 31° termina alto. Verso la fine del primo tempo qualche acuto gialloblù con La Piana al 34° che serve bene Varela in area il cui colpo di testa finisce fuori e Baglione al 46°, tiro alto.
Nella ripresa, la stanchezza prende il sopravvento, alcuni scivolano sul fango dell’Esseneto, altri si innervosiscono e cercano lo scontro, l’arbitro mantiene una linea uguale per tutti, estraendo il primo giallo solamente al 79° minuto di un match a tratti spigoloso ma tendenzialmente corretto.
Al 63° Favarin si gioca la carta Mudrinski e per poco non indovina, ma oggi non è giornata anche se dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo, il serbo potrebbe andare subito in gol, grazie a Tuccio che gli serve un pallone d’oro. L’attaccante serbo si trova in prossimità del dischetto dentro l’area di rigore della Castrumfavara, con un avversario a terra prende palla e calcia velocemente. Il suo tiro termina sopra la traversa, per la disperazione dei tifosi che già pregustavano la gioia del suo gol. Non accade più nulla, almeno fino al 91° quando i favaresi battono il loro quinto ed ultimo corner del match da cui poi viene fuori l’episodio decisivo della gara. Il direttore di gara fischia il penalty e sventola il rosso a De Marino reo di avere colpito un avversario in piena area di rigore.
Tra proteste e qualche spintone il tempo di recupero vola via per intero. Al 95° Baglione si porta dagli undici metri e con un cucchiaio beffa Dregan che per poco non riesce a respingere il pallone. Gara terminata e tre punti ai gialloblù. Per l’Akragas un occasione sprecata per risalire in classifica.
IL TABELLINO. AKRAGAS – CASTRUMFAVARA 0-1 (0-0)
Akragas. Dregan; Rechichi, De Marino, Da Silva; Nguigne, Salvia, Pusic, Lo Faso (62° Mudrinski), Di Stefano; Tuccio, Christopoulos (87° Violante). All. Favarin (Gerlero, Ferrigno, Di Rienzo, Centorbi, Sofrà, Di Modugno, Prestigiacomo).
Castrumfavara. Scuffia, Lo Duca, Frangiamone (78° Tavela), Palermo, Vaccaro, De Min, Cammilleri (84° Sticenko), Baglione, Varela, La Piana (71° Deiana), Mal (86° Mudasiru). All. Infantino (Pietroluongo, Cannino, Di Cristina, Avanzato, Amore).
Arbitro. Francesco Polizzotto di Palermo, coadiuvato da Raffaele Trapasso di Vibo Valentia e Antonio Plutino di Lamezia Terme.
Rete. 95° Baglione rig. (C).
Espulso. 91° De Marino (A).
Ammoniti. 79° Salvia (A); 80° Tavella (C).
Angoli. 5-5
Recuperi tempo. 1′ + 5′














