Empedoclina generosa, l’Aragona passa il turno: al “Collura” finisce 2-2.
Una prova d’orgoglio e di carattere non basta all’Empedoclina per completare la rimonta. Spinta da un pubblico caloroso e numeroso — un colpo d’occhio notevole per un match infrasettimanale — la formazione di mister Mariano Cordaro non è riuscita a ribaltare il 2-1 subito all’andata ad Aragona, fermandosi sul 2-2 al termine di una sfida intensa e dai due volti sul sintetico del “Vincenzo Collura”.
La partita ha vissuto di profonde spaccature temporali: un primo tempo di marca biancazzurra e una ripresa di stampo locale, con un’Empedoclina ridisegnata tatticamente nell’intervallo e capace di creare innumerevoli grattacapi alla retroguardia ospite.
Nel primo tempo l’Aragona sblocca il risultato grazie a un’autorete sfortunata di Koné. I padroni di casa, tuttavia, non si scompongono e trovano il pari prima dell’intervallo grazie a un calcio di rigore trasformato con freddezza da Sanfilippo.
Nel secondo tempo l’Empedoclina cambia marcia: la manovra diventa più fluida, la palla circola con precisione e le conclusioni verso la porta avversaria si moltiplicano. È in questo frangente che si consuma l’episodio-chiave del match: un difensore dell’Aragona compie un vero e proprio miracolo in acrobazia, salvando sulla linea di porta un pallone ormai destinato in fondo sacco.
Scampato il pericolo, gli ospiti colpiscono in contropiede: sugli sviluppi di un’azione sulla fascia destra, il possente centravanti Garriga serve un assist perfetto al connazionale Nunez, che firma il nuovo vantaggio biancazzurro (un gol fortemente contestato da panchina e tifosi locali per un presunto fallo precedente dell’attaccante).
Con il 2-1 e l’ipoteca sul passaggio del turno per l’Aragona, l’Empedoclina tira fuori l’orgoglio e agguanta il meritato pareggio in pieno recupero, grazie alla splendida doppietta personale del giovane Sanfilippo che fissa il punteggio sul 2-2 definitivo.
Al di là del verdetto del campo e dell’amarezza per l’eliminazione, la nota più bella del pomeriggio arriva dagli spalti. Sugli spalti del “Collura”, le tifoserie di entrambe le squadre hanno condiviso lo stesso settore, sostenendo i propri colori in un clima di totale serenità. Una splendida cartolina di sport e civiltà, un’immagine genuina che troppo di rado si ha la fortuna di ammirare nei campi di calcio.














