Una Aragona sotto le proprie possibilità cede 2-1 al Partinicaudace, squadra per niente trascendentale, ma che ha saputo sfruttare le poche occasioni create. Per dirla tutta la squadra nero verde si è trovato su un piatto d’oro al 3’ il primo goal con una punizione da oltre 35 metri di Di Giuseppe che ha sorpreso Marziano. L’Aragona riusciva a creare un paio di palle goal e con Di Maggio colpiva la traversa. Prima del riposo i padroni di casa realizzavano il 2-0 con Russo che si catapultava su un pallone arrivato dalla bandierina, in netta gamba tesa, eludeva il possibile intervento liberatorio di Di Lorenzo e spingeva la sfera nel sacco. Nella ripresa al 50’ Craparo falliva da pochi metri e a porta sguarnita il più facile dei goal. Al 59’ Piazza accorciava le distanze su assist di Ojeda. L’Aragona cercava con insistenza, ma in maniera confusionaria, il pareggio che non arrivava per la poca consistenza di un attacco ricco di sole mezze punte. Per fare goal serve soprattutto uno stoccatore, un castigatore sotto rete e questo purtroppo all’Aragona manca.
Partinicaudace: Ragusa, Bagnato, Piras, Di Napoli (49’ Di Giuseppe I.), Gruppuso, Russo, Duro, Di Giuseppe V., Palazzolo (76’ Lunetto), Scrozzo, Croco (60’ Bagarella). All. Geraci.
Aragona: Marziano, Craparo, Di Lorenzo, Valenti (46’ Marrella), Volpini, Faija (48’ Piazza), Rizzo (48’ Buscaglia), Micalizzi, Di Maggio, Ojeda, Tarantino. All. Spataro.
Arbitro: Crescenti di Trapani.
Reti: 3’ Di Giuseppe, 44’ Russo, 59’ Piazza.














