Al Gaeta arriva la prima sconfitta dell’Akragas. Un’Enna cinica passa con il minimo scarto.

Si gioca al Gaeta di Enna il big match della 13^ giornata del campionato di Eccellenza girone A. In campo i padroni di casa dell’Enna allenati da Giuseppe Strano e l’Akragas di Nicola Terranova, capolista indiscussa del torneo. Grande cornice di pubblico per una gara che si prevede combattuta.

Ed in effetti la gara sin dalle prime battute è molto tattica. Le due squadre si affrontano prevalentemente a centrocampo. Il primo squillo è dell’ Akragas, al 15° con Scozzari che libera il destro dal limite, conclusione debole, facile per Caruso la presa a terra. I biancazzurri fanno collezione di calcio d’angolo, ben cinque nei primi 25 minuti di gioco a dimostrazione di una certa pressione nell’area di rigore dei padroni di casa. Sono i biancazzurri a tenere in mano il pallino del gioco mentre l’Enna preferisce giocare di rimessa, sfruttando qualche contropiede. Elezaj è praticamente inoperoso tranne che per qualche uscita impresa alta su alcuni cross dalla trequarti. Al 33° Agudiak mette i brividi ai numerosi tifosi dell’Akragas presenti questo pomeriggio al Gaeta di Enna. L’attaccante argentino supera un difensore biancazzurro dentro l’area e dalla linea di fondo lascia partire un destro a giro che per poco non sfiora l’incrocio dei pali. Ma è sulla catena di destra che si sviluppano le azioni più pericolose dei giganti con Lo Cascio e Semenzin che a turno raggiungono il fondo del campo per crossare verso il centro dell’area di rigore ennese. Il primo tempo termina 0-0.

La ripresa inizia con un pericoloso tiro cross di Semenzin che per poco non trova Pavisich appostato dentro l’area piccola. Al 5° ancora un pericolo in area ennese. Il solito Semenzin crossa per Mansour, tiro deviato in angolo. Una pressione quella agrigentina sterile che non porta al gol, anche se ci va vicinissima con Lo Cascio, spettacolare la sua rovesciata, e con Mansour il cui destro lambisce il palo alla sinistra di Caruso. Rete che invece arriva al 28° ma appannaggio dei padroni di casa, nell’unica vera azione manovrata ennese, grazie al colpo di testa di Agudiak, che è il più lesto a colpire la sfera dopo che la stessa ha colpito il palo sul bel diagonale di Arcidiacono, con Elezaj proteso in tuffo, per l’argentino a porta vuota è un gioco da ragazzi mettere alle spalle del portiere ospite. Cambio di fronte, un minuto dopo Semenzin potrebbe pareggiare, ma a pochi metri dalla porta di Caruso tira fuori. L’Akragas preme sull’acceleratore ma i gialloverdi cercano di chiudere tutti gli spazi iniziando molto cinicamente a perdere tempo indispettendo e non poco giocatori e tifosi ospiti. Al 91° cross di Mannina che per poco non trova la complicità di un difensore per il più classico degli autogol. Gli ennesi buttano palla lontano in ogni occasione e dopo 7 minuti di recuperano festeggiano una vittoria immeritata per quello che si è visto in campo. L’Akragas non deve crucciarsi più di tanto perchè questo pomeriggio hanno affrontato una squadra che non ha giocato da terza forza del torneo, una squadra che ha solo pensato a chiudersi nella propria metacampo attuando il “vecchio” catenaccio, badando solo a non fare giocare i giganti salvo poi provare qualche ripartenza. Ad essere sinceri un pò una delusione visti i nomi eccellenti degli undici mandati in campo da Strano. I giganti di contro hanno avuto sempre il controllo del gioco anche se non hanno avuto grandi occasioni. Il pareggio sarebbe stato probabilmente un risultato equo.

Le formazioni

Enna. Caruso, Bonanno, Scaletta, Strano, Tosto, Rallo, Arcidacono, Sessa, Agudiak, Cocimano, Caronia. All. Strano (Saitta, Prestia, De Giovanni, Guzzardi, Nicosia, Alessandro, Di Dio, Carioto, Campagna).

Akragas. Elezaj; Lo Cascio, Cipolla, Barrera, Baio; Garufo, Dalloro (82° Briones), Scozzari (69° Vizzini); Semenzin, Pavisich (60° Vitelli), Mansour. All. Terranova (Sansone, Noto F., Mannina, Dispensa,  Bonanno, Noto A.)

Arbitro. Lorenzo Armenia di Ragusa. Artellini e Saracino di Ragusa

Rete. 73° Agudiak

Ammoniti. 29° Strano (E); 52° Cipolla (A); 93° Prestia (A)

angoli. 5-8

 

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