Akragas – Ragusa termina con un pirotecnico 2-2

Termina 2-2 la sfida salvezza tra l’Akragas, fanalino di coda del torneo di Serie D, girone I, ed il Ragusa di Alessandro Erra, che all’Esseneto era già passato in serie C sulle panchina di Vigor Lamezia (a Trapani nella prima di Coppa Italia) e Catanzaro e di Graziano Urso, indimenticato allenatore dei portieri nell’anno della storica promozione in serie D, nello staff di Feola, Fucci e Suppa.

Pre-gara di grande commozione con la deposizione da parte dell’ex presidente Lala di una composizione floreale per due donne agrigentine scomparse prematuramente.

Gli ospiti nonostante uno scialbo 0-0 nello scorso turno con il Paternò in casa si dimostrano molto tonici e reattivi con un 4-4-2 che copre bene ogni porzione del campo di gioco, con Bonilla e Crisci vere spine nel fianco della difesa agrigentina. Da loro arriveranno i maggiori pericoli.

Bonfatto manda lo stesso undici che ha perso malamente a Sant’Agata, con Sinatra (opaca la sua prestazione), in cabina di regia che prende il posto ormai da due turni del capitano Desiderio Garufo, che anche se nessuno lo dice è ormai fuori dai programmi tecnici, dal momento che non è infortunato, si allena a parte e non viene convocato, e non sono voci di corridoio dal momento che oggi era in curva insieme ai tifosi che ovviamente gli hanno chiesto cosa ci facesse lì con loro anzichè stare in campo.

La tifoseria si sarebbe aspettata almeno un comunicato ufficiale giusto per comprendere meglio cosa sia accaduto nello spogliatoio biancazzurro dopo le dimissioni dell’amato tecnico messinese Pino Rigoli, anche perchè casualmente anche di Fragapane non si hanno più notizie, dopo l’ottima prestazione di entrambi nell’unica vittoria finora collezionata in questo torneo dall’Akragas. Ma che gli agrigentini siano andati tutti via, non lo scopriamo certamente noi. E’ sotto gli occhi di tutti.

Ma comunque torniamo alla partita.

Gara da subito in salita, con Crisci che riesce a puntare in contropiede la porta di Dregan almeno fino a quando Rechichi non lo stende in area di rigore. Per il signor Francesco Ennio Gallo di Bologna è penalty e giallo per il difensore gelese. Dal dischetto va a calciare Bonilla che calcia forte ed alto. Ragusa che si divora una ghiottissima occasione per passare in vantaggio. Pubblico dell’Esseneto che tira un sospiro di sollievo. Al 28° Lo Faso tira al volo fuori dopo una punizione di Grillo. Al 35° Crisci supera Rechichi si accentra e calcia in porta. Ancora un tiro che termina alto sopra la traversa. Al 38° Sinatra perde una palla sanguinosa che fa partire in contropiede il Ragusa che però non riesce ad approfittarne grazie anche alla retroguardia agrigentina che ci mette una pezza. Al 41° Benassi ci prova con una punizione dal limite. Tiro abbastanza accademico, a giro ma debole. Palla alta. Al 43° ancora Sinatra che perde palla a centrocampo, ancora ospiti in contropiede, ma stavolta non sciupano il regalo del numero 8 in maglia blu e vanno in rete con Bonilla che si fa perdonare per il penalty sbagliato. Akragas che potrebbe subire il colpo, ma così non è. Stavolta i giganti hanno una pronta reazione e grazie a Leveh trovano il pareggio, cross di Grillo e girata millimetrica del ghanese che di destro a giro dal limite la mette nell’angolino destro, quasi un tiro da biliardo che Grasso non può respingere. Allo scadere, 47° Ragusa ancora pericolosissimo ancora con Bonilla che tira a colpo sicuro ma la butta sul palo a Dregan battuto. L’Akragas ringrazia e si va al break sull’1-1.

Nella ripresa, subito, al 2° Lo Faso sbaglia il passaggio a pochi metri dalla propria area di rigore, regala palla al Ragusa che per fortuna degli agrigentini spreca davanti a Dregan. Al 66° Bonfatto mette fuori Sinatra e Lo Faso per Santapaola e Violante ma becca subito il gol degli ospiti. Siamo al 67° e Musumeci al volo di sinistro dal limite raccoglie un cross e centra la porta dei padroni di casa e porta nuovamente in vantaggio gli iblei. I giganti non si scoraggiano a differenza di altre gare corrono e si impegnano alla ricerca del pareggio che puntualmente arriva grazie ad un clamoroso atterramento di Leveh in area di rigore ospite. Anche in questa occasione il direttore di gara sembra non avere dubbi ed indica il dischetto. Grillo ha i crampi ed uscirà dal terreno di gioco a breve. Sul punto di battuta quindi si porta Meola che nonostante la giovane età con grande autorità calcia forte sotto l’incrocio del pali spiazzando anche Grasso che non può fare altro che guardare il gol del pareggio dell’Akragas.

A fine gara, il bicchiere è mezzo pieno. L’Akragas avrebbe dovuto vincere questa gara ma per come si erano messe le cose in campo, c’è da essere soddisfatti perchè ai punti forse il Ragusa avrebbe meritato qualcosa di più, ma tant’è, l’Akragas ci ha creduto di più ed il pareggio è tutto sommato equo. Ma come detto anche in altre occasioni c’è tanto da lavorare in casa e nello spogliatoio Akragas. Servono armonia e comunione di intenti e sarebbe opportuno che venissero seriamente affrontati anche prendendo scelte dolorose. Ad onor del vero facciamo fatica a comprendere le esclusioni ingiustificate di Fragapane e Garufo che oggi sembrano più delle grane per la società da risolvere in fretta per il bene di tutti. Speriamo in bene ovviamente perchè qui tutti teniamo al bene dell’Akragas e riteniamo che serva l’aiuto di tutti, anche degli ultimi due agrigentini rimasti in squadra.

IL TABELLINO. AKRAGAS – RAGUSA 2-2 (1-1)

Akragas. Dregan; Di Rienzo, Rechichi, Da Silva, Di Stefano; Sinatra (66° Santapaola), Palazzolo, Meola; Grillo (84° Christopoulos), Lo Faso (66° Violante), Leveh. All. Bonfatto (Gerlero, Portella,  Prestigiacomo, Riggio, Centorbi, Risso)

Ragusa. Grasso; Cipolla, Benassi, Iotti, Musumeci (91° Scipioe); Parisi, Tagliarino (73° Barrotta), Garufi, Memeo; Crisci (65° Picchi), Bonilla. All. Alessandro Erra (Bonagura, Ruffino, Vitelli, Bianco, Dumic, Scaglione).

Arbitro. Francesco Ennio Gallo di Bologna; Giuseppe Di Marco e Roberto Cusimano di Palermo

Reti. 43° Bonilla (A); 45° Leveh (A); 67° Musumeci (A); 83° Meola rig (A).

Ammoniti. Rechichi, Sinatra, Santapaola (A); Cipolla, Benassi (A).

Angoli. 2-5

Tempi recupero. 3′ + 5′